Raccolti 35mila euro per i mutilati di guerra in Siria

In gennaio partirà la spedizione reggiana per formare i tecnici all'università di Damasco che produrranno le protesi. L'obiettivo è quello di donare gratuitamente arti a 500 persone

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REGGIO EMILIA – La raccolta fondi di Amar, l’associazione guidata dal medico siriano Jean Bassmaji, ha permesso di raccogliere, in tutta Italia, ben 35mila euro nel 2018 a favore del progetto “Arti artificiali per mutilati della guerra in Siria”. Scrivono da Amar: “In questo ultimo anno, grazie alla vostra generosità, è stata raccolta tutta la somma necessaria per l’allestimento del laboratorio per la produzione di arti artificiali all’università di Damasco”.

Lo scorso 23 dicembre è stato comunicato ad Amar che i lavori di ristrutturazione dei locali dove sarà installato il laboratorio sono terminati. Il materiale necessario è già stato acquistato ed è pronto per essere inviato con le stampanti donate dalla ditta Wasp Project di Massa Lombarda, gli scanner e i computer. Scrive l’associazione: “Siamo in attesa dei documenti per l’esenzione delle tasse doganali. Si prevede la partenza per la Siria entro gennaio per guidare l’installazione e per la formazione dei tecnici che produrranno le protesi”.

L’obiettivo di Amar è quello di donare arti a 500 persone, gratuitamente, per un anno.

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