Punti nascita, la Regione incontra le Cicogne

Bonaccini: "Siamo pronti al dialogo, ma è il governo che decide sui parametri". Il Comitato: "Incontro positivo, ma non sufficiente". Il M5s: "La competenza è esclusivamente della Regione"

REGGIO EMILIA – Sulla riapertura dei punti nascita della montagna “la Regione e’ disponibile ad aprire quanto prima un tavolo di confronto con il Governo, a cui ha gia’ chiesto, e tornera’ a chiedere, un incontro con il sottosegretario alla Salute, Luca Coletto”. Anche se “spetta al Governo” decidere se ridiscutere i parametri dell’accordo Stato-Regioni del 2010 che hanno portato, in Emilia-Romagna, alla sospensione dell’attivita’ di assistenza al parto a Borgo Val di Taro (Parma), Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia) e Pavullo (Modena).

Inoltre su queste strutture, non solo emiliano-romagnole, va avviato “un confronto di respiro nazionale”. E’ la posizione che ieri il presidente regionale Stefano Bonaccini, il sottosegretario Giammaria Manghi e l’assessore alla Sanita’ Sergio Venturi, hanno ribadito nell’incontro avuto con una rappresentanza del comitato “Salviamo le Cicogne” di Castelnovo ne’ Monti. “Per noi il confronto con i territori e’ una priorita’ – affermano il presidente Bonaccini e l’assessore Venturi – e sui Punti nascita siamo pronti a un confronto con il Governo: l’abbiamo gia’ detto e, a questo punto, rinnoviamo la richiesta affinche’ si apra in tempi rapidi un confronto a livello nazionale, perche’ i Punti nascita di montagna non sono un’esclusiva dell’Emilia-Romagna”.

Nello specifico, chiariscono Venturi e Bonaccini, “vanno sottoposti a valutazione gli effetti dell’intesa istituzionale del 2010 che defini’ i parametri di riferimento, non dimenticando, come obiettivo primario, la sicurezza di mamme e bambini che, per noi, viene prima di tutto”. L’incontro e’ stato anche l’occasione per parlare delle politiche della Regione in atto per rafforzare in montagna welfare e sanita’. A proposito dell’Appennino reggiano, il sottosegretario Manghi -che sabato sara’ presente all’inaugurazione della nuova sede dei servizi territoriali del distretto montano dell’Ausl a Castelnovo ne’ Monti- ha ricordato il progetto di finanziamento dell’ospedale locale Sant’Anna, sostenuto dalla Regione con quattro milioni.

“Parliamo di risorse che, gia’ oggi, hanno consentito di assumere 16 unita’ di personale tra medici e infermieri, riqualificare l’area dedicata al pronto soccorso e implementare i servizi. Un segno concreto del nostro impegno per garantire a tutti i cittadini, indipendentemente da dove risiedano, una sanita’ di qualita’”, afferma Manghi.

Il Comitato: “Incontro positivo, ma non sufficiente”
Il comitato “Salviamo le cicogne” commenta così l’esito dell’incontro: “Consideriamo positivo l’incontro, ma non sufficiente per la risoluzione del problema e per superare questa fase di rimpalli fra schieramenti politici e fra istituzioni. Confidiamo che la Regione tragga ispirazione da questo dialogo per essere più coraggiosa nei suoi intenti prendendo iniziative davvero nuove e decisive. Da parte nostra proseguiamo con la nostra iniziativa volta al superamento del gioco delle responsabilità e speriamo di avere modo di interloquire anche con il Governo per spiegare le nostre ragioni e soprattutto per proporre le strade da intraprendere per addivenire alla rapida riapertura dei Punti Nascita”.

Il M5s: “La competenza è esclusivamente della Regione”
“Sui Punti Nascite, ribadiamo come hanno già ricordato sia i comitati facenti parte del Coordinamento nazionale Punti Nascite che i sottosegretari del Governo, che la competenza è esclusivamente regionale. Inoltre se si vuole cambiare l’accordo Stato-Regioni, Bonaccini è il presidente della Conferenza, perchè non da l’esempio riaprendo subito i punti nascite della sua Regione e propone per tutte le Regioni la revisione senza aspettare un minuto di piu’?”.

Lo dichiarano in una nota i parlamentari e senatori del Movimento 5 Stelle emiliani Maria Edera Spadoni, Maria Laura Mantovani, Stefania Ascari, Alessandra Carbonaro Davide Zanichelli, Gabriele Lanzi, Michela Montevecchi, Vittorio Ferraresi. “La Regione Emilia Romagna si attivi quindi immediatamente per riaprire i punti nascite di Pavullo, Castelnovo né Monti, Borgo Taro e Porretta. Da parte del Movimento 5 Stelle non vi sarà alcuno ostacolo ma solo una condivisione di tale azione che i cittadini della nostra montagna aspettano dopo gli errori palesi compiuti dall’amministrazione regionale”.