Piazze Estensi, Fcr rassicura i disabili: ma il M5S attacca

La Rabitti: "Sarà un esempio di accessibilita'". Il M5S: "Fermate i cantieri"

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REGGIO EMILIA – Piazza Roversi a Reggio Emilia? Sara’ “un esempio di accessibilita’” per i disabili. Parola di Annalisa Rabitti, presidente dell’azienda speciale del Comune Fcr, capofila del progetto per la “citta’ senza barriere”, in replica ai rilievi sollevati in merito dai residenti della zona e dalle opposizioni in sala del Tricolore (M5s e Alleanza civica).

“Abbiamo fatto vari incontri, l’ultimo anche con il sindaco, su questa piazza che e’ stata progettata insieme al Criba che e’ l’ente regionale per il benessere ambientale”, spiega Rabitti. “E penso che sara’ un esempio per l’accessibilita’. Ci sono percorsi per le carrozzine, un percorso per i ciechi, attenzione ai parcheggi, ci sara’ tutto quello che ci deve essere, anzi penso che sara’ una delle cose fatte meglio nella nostra citta’”. Inoltre, aggiunge la presidente, “stiamo lavorando con l’unione dei ciechi per spostare i nuovi percorsi”.

Insomma, “va molto bene che questi cittadini si preoccupino, ma non li ho mai visti ai nostri tavoli. Se hanno voglia di lavorare con noi siamo disponibili, ma tenendo presente che si tratta di un tema molto grande e non una battaglia che non capiamo cosa sia”. Perche’ davvero, ribadisce Rabitti, “questa piazza e’ un esempio di accessibilita’”.

Il M5S: “Fermate i cantieri”
Guatteri non usa mezze parole: “Questa amministrazione continua a ripensare, riprogettare e riqualificare gli spazi pubblici come se fossero spazi privati. La nostra enorme preoccupazione, visti i casi della fontana del Valli, di piazza della Vittoria e di piazza Santo Stefano, e’ che ci troviamo di fronte ad una trasformazione del volto storico di Reggio e vorremmo che i cittadini ne fossero informati e coinvolti”. Purtroppo, aggiunge la 5 stelle, “quello di urbanistica partecipata e’ un concetto totalmente sconosciuto in questo Comune”.

All’accusa di poca condivisione delle scelte, Bellentani aggiunge quella di poca trasparenza. Lo fa forte dei sei accessi agli atti presentati su piazza Roversi, a cui si aggiungono un’interpellanza e un’interrogazione. “In una delle risposte ricevute – spiega il consigliere – mi e’ stato comunicato che gli elaborati da me richiesti non possono essere divulgati, per tutelarne la proprieta’ intellettuale. Questa sarebbe la nostra casa di cristallo”.

Sulla sostenibilita’ finanziaria delle opere, inoltre, Bellentani sottolinea “la cifra di 700.000 euro per la comunicazione”. Infine Francesco Fantuzzi, leader dell’associazione Reggio Citta’ aperta, spiega: “Il nostro intento non e’ quello di denigrare o contestare. Vogliamo solo capire che tipo di visione si ha su questa piazza, visto che le modifiche al progetto (alcune delle quali nella direzione auspicata dai cittadini, ndr) non sono state comunicate”. Che lo scopo non sia elettorale lo dimostra, conclude il civico, “che non ho intenzione di candidarmi a sindaco”.

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