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Di Maio: “Accoglieremo le donne e i bambini delle 2 navi ong”

Il vicepremier: "Malta li faccia sbarcare. Italia dà come sempre lezione a Europa". Saviano a Salvini: "Pagliaccio,apri i porti". Da 14 giorni attende l'assegnazione di un porto sicuro per le 32 persone, donne, uomini e bambini, salvate nel Mediterraneo centrale il 22 dicembre

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REGGIO EMILIA – “Malta faccia sbarcare subito donne e bambini da quelle imbarcazioni e li mandi in Italia. Li accoglieremo. Siamo pronti ancora una volta a dare, come sempre, una lezione di umanità all’Europa intera”. Così Luigi Di Maio su un social network intervenendo sull’emergenza delle due navi delle Ong Sea Watch e Sea Eye in acque maltesi. “Questa Europa – aggiunge – così non va, la cambieremo con le prossime elezioni europee. Ma i bambini non possono pagare il prezzo di un’Europa che si gira dall’altra parte per non vedere”.

Roberto Saviano, con un video e un post su twitter interviene sul caso della Sea Watch 3 e della Sea Eye, navi umanitarie con a bordo migranti e ancora senza porto. “Mi rivolgo al Ministro Salvini. Smetti di fare il pagliaccio sulla pelle delle persone. Apri i porti. Basta con questa becera propaganda, basta fare campagna elettorale sulla pelle degli ultimi! #seawatch #seaeye”, ha scritto su twitter.

Sea Watch e Mediterranea sono partite questa mattina con due imbarcazioni da Malta per andare a portare sostegno alla Sea Watch 3 “che ormai da 14 giorni attende l’assegnazione di un porto sicuro per le 32 persone, donne, uomini e bambini, salvate nel Mediterraneo centrale il 22 dicembre”.

Lo si legge su una nota dell’Alleanza United4Med, nella quale si spiega che la missione “ha tra i suoi scopi quello di portare supporto logistico e materiale alla nave”, “permettere ai parlamentari tedeschi di rendersi conto della situazione a bordo” e “spingere gli Stati europei, a cominciare da Malta e dall’Italia, a dare un porto sicuro, come il diritto del mare prevede, alle 49 persone soccorse dalla Sea Watch 3 e dalla Professor Albrecht di Sea Eye”.

“Chiediamo ai sindaci delle città d’Europa – conclude il comunicato -, alle realtà associative, ad ogni singola persona che crede in un futuro di giustizia e umanità di sostenere queste richieste e continuare a navigare insieme a noi”.

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