Lite alle ex Reggiane, arrestato uno stupratore seriale

In manette un ghanese di 30 anni, che deve scontare cinque anni, che era stato ferito da un nigeriano che è stato denunciato per lesioni aggravate

REGGIO EMILIA – Indagando sulla aggressione scoppiata ieri in un capannone delle ex officine Reggiane, la Polizia ha arrestato, a sorpresa, un pericoloso stupratore seriale. E’ il 30enne ghanese Ofori Bright, pluripregiudicato, con una lunga fedina penale, tra cui spiccano anche tre episodi di violenza sessuale. Il primo risale al 2004 quando il giovane, all’epoca minorenne, aggredi’ una ragazza in un parco di Reggio Emilia.

La vittima evito’ lo stupro grazie all’intervento del fidanzato (che fu minacciato da Bright con una pistola). Tre anni dopo, nel 2007, lo straniero sequestro’ un’addetta alle pulizie nel sottopasso della stazione di Reggio Emilia, rinchiudendola in uno sgabuzzino e tentando di abusare di lei senza pero’ riuscire a consumare un rapporto completo. Per quell’episodio il ghanese e’ stato condannato nel 2009 a cinque anni (arrestato e’ evaso dal carcere e poi e’ stato ripreso, scontando la pena fino al 2015).

Poco prima, sempre nel 2009, il 30enne si e’ reso protagonista di un’altra pesante aggressione a sfondo sessuale in un parco di Casalecchio di Reno, dove aveva minacciato con un coltello un’altra donna, salvata da un passante. Per questo reato il ghanese era ricercato da maggio del 2018, quando e’ arrivata la condanna definitiva.

Ora e’ in carcere dove restera’ per cinque anni. Bright e’ stato rintracciato grazie all’intervento della compagna, una 20enne ivoriana incinta di quattro mesi che, su pressione degli agenti della squadra Volante della Questura reggiana, lo ha convinto a recarsi al pronto soccorso dell’ospedale di Reggio Emilia per medicarsi le ferite riportate nella rissa in cui era stato coinvolto nella mattinata di ieri.

In particolare il 30enne, che dimorava da Capodanno alle Reggiane, si e’ scontrato con un uomo nigeriano, responsabile del taglio dei cavi elettrici abusivi che servono la parte dell’area industriale dove e’ insediata la comunita’ ghanese. Dopo aver discusso con il nigeriano, Bright e’ stato colpito alla schiena con un oggetto affilato.

L’aggressore e’ O. G., 29 anni, che rintracciato dalla Polizia e’ stato denunciato a piede libero per lesioni aggravate. Come spiega il dirigente della squadra Volanti Carlo Maria Basile “le indagini si presentavano assolutamente intricate e di difficile soluzione e ne siamo venuti a capo solo ed unicamente grazie ai servizi di identificazione disposti nei mesi scorsi dal questore, che ci hanno permesso di acquisire una buona conoscenza di tutti gli occupanti delle Reggiane e in particolare della comunita’ ghanese”.

Quanto ai due principi di incendio segnalati sempre ieri nel capannone teatro della rissa, almeno uno ha riguardato gli effetti personali del nigeriano ed e’ riconducibile ad una “vendetta” della comunita’ ghanese.