L’agricoltura tiene a Reggio nel 2018 grazie al Parmigiano Reggiano

Luci e ombre negli altri settori: male cereali e apicoltura

REGGIO EMILIA – Trainata dalla “locomotiva” del Parmigiano Reggiano, l’agricoltura reggiana ha chiuso nel 2018 un’ottima annata, anche se con qualche apprensione per il futuro. A consuntivo il settore presentera’ un quadro ancora positivo, superando perfino i 701 milioni di valore prodotto nell’anno record del 2017.

E’ il dato generale uscito dall’Assemblea annuale di Cia-agricoltori italiani, a cui aderiscono circa 6000 aziende agricole della provincia. In dettaglio il “Re dei formaggi” nel 2018 ha raggiunto quotazioni all’origine da record: negli ultimi mesi ha superato gli 11 euro per chilogrammo. In zootecnia e’ poi andato discretamente anche il settore suinicolo, che tuttavia presenta quotazioni in calo negli ultimi mesi, per cui il risultato finale del 2018 non raggiungera’ i circa 100 milioni di valore prodotto l’anno prima.

Il vitivinicolo ha visto l’ultima vendemmia ritornare ad un raccolto nella media dell’ultimo decennio dopo quella condizionata dal gelo l’anno prima. Tra gli altri comparti, il settore cerealicolo ha visto aumento di produzione del frumento, soprattutto grazie alle maggiori semine, con risultati produttivi ed economici tuttavia deludenti, come nel caso del mais, che vede diminuire sempre piu’ le superfici seminate, seppure il 2018 abbia visto una resa produttiva notevolmente aumentata.

Infine, l’apicoltura ha visto produzioni ridotte per tutte le tipologie, quasi azzerata la produzione di acacia, in forte calo anche tiglio e millefiori, a causa di un andamento stagionale sfavorevole.