Ex Reggiane, nuovo blitz della polizia: un espulso

Controlli nel capannone dei gambiani dove la situazione, secondo le forze dell'ordine, "migliora"

REGGIO EMILIA – L’area ex Reggiane rimane sotto “sorveglianza speciale” della Questura di Reggio Emilia. Questa mattina una squadra interforze di 19 agenti (due pattuglie della Volante, tre pattuglie del reparto Prevenzione Crimine “Emilia Romagna Occidentale” e due pattuglie della Polizia municipale) e’ tornata a controllare il capannone occupato da un gruppo di cittadini gambiani, piu’ volte ispezionato nei mesi scorsi, e di recente teatro di un’operazione che ha portato all’arresto di uno stupratore seriale.

Nell’immobile in disuso erano presenti nove cittadini gambiani, cinque dei quali sono stati accompagnati in Questura per accertamenti sulle generalita’. Uno di loro, irregolare sul territorio nazionale e gia’ colpito da un provvedimento di espulsione, e’ stato denunciato per inottemperanza all’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale e nuovamente espulso. Per la questura reggiana “la situazione anche stamani agli occhi degli agenti sembra ancora leggermente migliorata, a seguito anche delle recenti opere muraie che hanno reso inaccessibile una parte importante dell’area”.

L’operazione di questa mattina viene considerata importante perche’ “consente di effettuare tutti gli accertamenti sull’esatta identita’ dei cittadini stranieri per procedere, quando le norme di settore lo consentano, al loro accompagnamento coattivo alla frontiera”. Quella dei controlli a tappeto sugli occupanti dei capannoni abbandonati e’ la strada tracciata dal questore Antonio Sbordone, in alternativa allo sgombero coatto dell’area. “Non vi sono parti della citta’ dove la Polizia di Stato si affranca dal controllo” ha spiegato pochi giorni fa il capo della polizia reggiana.