Estradizione Battisti, botta e risposta fra Vinci e Capelli

Il deputato della Lega accusa: "Pochi mesi fa il Pd aveva votato contro l'estradizione". Il capogruppo Pd: "Avevamo già votato a favore, abbiamo solo detto no all'urgenza"

REGGIO EMILIA – L’arresto e l’estradizione di Cesare Battisti, atterrato oggi in Italia, innescano a Reggio Emilia nuove schermaglie tra la Lega e la giunta comunale. Il deputato reggiano del Carroccio Gianluca Vinci, ricorda infatti che “solo il 19 novembre scorso il Pd in Consiglio comunale a Reggio votava contro la richiesta di estradizione del terrorista rosso Battisti, autore di almeno quattro omicidi”.

Oggi, prosegue Vinci, “con molto impegno il Governo ha vinto, il Paese ha vinto, i cittadini hanno vinto, mentre il Pd presto verra’ spazzato via anche dalle ultime roccaforti nostalgiche”. In realtà il consiglio comunale di Reggio Emilia aveva già votato a favore, all’unanimità, di una mozione di Bassi, il 31 ottobre 2017, che chiedeva al governo di mettere in atto ogni azione per arrivare all’estradizione di Battisti.

Spiega il capogruppo del Pd, Andrea Capelli: “Bassi il 19 novembre scorso ha presentato una mozione con urgenza in cui chiedeva di scrivere al nuovo presidente del Brasile Bolsonaro per chiedere l’estradizione. Noi abbiamo detto no, perché avevamo già votato a favore di una sua mozione un anno prima (anche a suo tempo era stata bocciata la richiesta con urgenza, ndr), perché non c’era l’urgenza e perché era assurdo scrivere al presidente del Brasile che, fra l’altro, all’epoca non si era ancora insediato”.

Intanto questa mattina, durante un convegno proprio a Reggio Emilia, il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha espresso il suo plauso alle forze dell’ordine “che hanno assicurato Battisti alla giustizia”.