Diamanti, Federconsumatori: “Il fallimento di Idb non deve preoccupare i risparmiatori”

L'associazione: "La curatrice ha confermato in questi giorni che le pietre in possesso di Idb devono essere considerate beni di terzi estranei all'attivo e non beni sequestrati"

REGGIO EMILIA – “Il fallimento di Idb non deve preoccupare i risparmiatori”. Lo afferma la Federconsumatori di Reggio relativamente al fallimento della società Intermarket Diamond Business (IDB), una delle due società attive nella vendita di pietre preziose attraverso l’intermediazione di alcune grandi banche italiane.

Scrive Federconsumatori: “La curatrice che si occuperà del fallimento di Idb è l’avvocato Maria Grazia Giampieretti. In seguito alla nomina i 74 delegati di Federconsumatori hanno provveduto a prendere immediatamente contatto con la Giampieretti, la quale ha confermato in questi giorni che le pietre in possesso di Idb devono essere considerate beni di terzi estranei all’attivo e non beni sequestrati”.

E’ infatti la curatrice stessa a considerare i preziosi già sottratti all’attivo fallimentare e quindi destinati ad essere restituiti ai legittimi proprietari, così come preannunciato nei giorni scorsi da parte del presidente di Federconsumatori, Rino Soragni.

Prosegue Soragni: “E’ inoltre previsto un incontro di garanzia tra la curatrice e una delegazione di Federconsumatori. Le modalità attraverso le quali procedere saranno chiarite nei prossimi giorni. Anche perché le pratiche aperte a Reggio Emilia presso la nostra associazione sono più di 500 e continuano ad arrivare risparmiatori ancora al primo incontro. Di queste oltre 400 sono collegate a IDB e quindi toccate da questo fallimento”.

Conclude Federconsumatori: “L’avvocato Giampieretti durante il suo primo incontro con Federconsumatori ha specificato che ogni aspetto dei prossimi passi sarà del tutto chiarito in breve tempo. Da Federconsumatori ci sentiamo comunque di rassicurare anche tutti quei risparmiatori che non sono ancora riusciti a ritirare le loro pietre: nei tempi dovuti sarà possibile recuperarle”.

“Infine, in queste settimane – chiariscono dall’associazione – gli incontri tra risparmiatori e legali sono proseguiti a ritmo serrato così da definire le transazioni proposte nelle sedi di mediazione con il Banco Popolare di Milano”.