Decreto sicurezza, il M5S: “Il sindaco pensi alla zona stazione”

Il capogruppo Guatteri: "Lancia appelli ma dovrebbe pensare a via Turri dove situazioni limite denunciate da anni sono sfociate in una tragedia"

REGGIO EMILIA – Scintille a Reggio Emilia tra il Movimento 5 stelle e il sindaco Luca Vecchi, che ieri ha bollato come incostituzionale il decreto Salvini e invitato il Governo a fare un passo indietro sul provvedimento. A stretto giro arriva la replica della capogruppo pentastellata in sala del Tricolore, Alessandra Guatteri, secondo cui il sindaco “lancia appelli ma dovrebbe pensare a via Turri dove situazioni limite denunciate da anni sono sfociate in una tragedia e i cittadini sono alle prese quotidianamente con situazioni d’insicurezza e degrado di cui il Pd non si e’ mai curato”.

Gia’ che c’e’, prosegue Guatteri, “ripensi anche al fatto che molti parroci anni fa sono usciti da cooperative reggiane dedite all’accoglienza”. Tra l’altro, visto che “il dl Sicurezza e’ stato firmato dal presidente della Repubblica Mattarella, Vecchi sta quindi affermando che il presidente della Repubblica firma atti incostituzionali?”.

Infine, Guatteri ricorda che “il presidente del Consiglio Conte ha dato una lezione di senso civico ai sindaci Pd che fanno demagogia da campagna elettorale. Ci sara’ un confronto tecnico con loro serio e puntuale”, aggiungendo che “con buonsenso, prima di sparare a zero contro una nuova legge, andrebbe almeno applicata almeno per qualche mese, per poi affrontare con calma eventuali aggiustamenti tecnici”.