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“Casapound e Courage, gli ignavi della Divina commedia e del consiglio comunale”

Alberto Nicolini, presidente Arcigay: "È grazie ai silenziosi che il fascismo ha preso il potere. Questo peserà alle urne, statene certi"

REGGIO EMILIAArcigay ha deciso di aderire al presidio di protesta contro la “festa” del tesseramento di Casa Pound, un partito formalmente in ordine dal punto di vista legale, nonostante sia palesemente un partito che si richiama al peggior fascismo.

La Divina Commedia, il pub che ospiterà l’evento di questo partito, si giustifica dicendo di essere un locale apartitico, di servir solo da bere e da mangiare. Intanto in emilia da tempo compaiono striscioni, arrivano minacce, si verificano episodi che colpiscono proprio le famiglie lgbti, arcigay, sindaci come Pizzarotti che rispettano i diritti dei bambini, persino i preti che combattono l’omofobia. Ma i gestori dicono che fanno solo il loro lavoro. Ebbene, è proprio questa ignavia che ci sta portando al peggio.

È la stessa ignavia che riconosciamo in parte del consiglio comunale, in un cui un odg contro le terapie riparative di Courage (i corsi per “guarire” dall’omosessualità come se fosse alcolismo) trova la scontata opposizione dei partiti xenofobi reggiani, ma vede anche astenersi alcuni consiglieri del PD di area cattolica e sopratutto il movimento 5 stelle compatto (che – bisogna ricordarlo – fa parte di un governo che approva all’unanimità leggi razziali come il decreto salvini) il quale da tempo tradisce regolarmente gli impegni presi in campagna elettorale 5 anni fa e si astiene su tutte le questioni dei diritti civili. È grazie ai silenziosi, a chi per calcolo o ignavia lasciava correre che il fascismo ha preso il potere. La vostra ignavia peserà alle urne, statene certi.

C’è una nota dolorosa per noi, riguardo all’evento di sabato. Siamo nati esattamente il 2 febbraio 1996. All’inizio della sua storia, in quegli anni, i primi soci di Arcigay Reggio Emilia si incontravano settimanalmente proprio alla Divina Commedia. Era un luogo considerato protetto, un paradiso per chi non poteva essere apertamente sé stesso nella Reggio degli anni ’90. Ora ospita chi vuol rendere la nostra vita un inferno. Non lo dimenticheremo. Ai gestori del pub infine diciamo: fatti non foste a servire i bruti, ma a seguire virtù e conoscenza.