Asili e scuole d’infanzia comunali, bene liste d’attesa e morosità

Il bilancio preventivo ammonta in totale a 28,3 milioni, sostenuto per il 70% dal contributo del Comune, pari a 20 milioni, che viene confermato

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REGGIO EMILIA – Liste d’attesa e morosita’ nel pagamento delle rette da parte delle famiglie molto contenute nelle scuole del sistema integrato dei servizi educativi zero-sei del Comune di Reggio Emilia. E’ uno degli aspetti emersi mercoledi’ sera in municipio, dove in commissione Scuola e’ stato presentato il bilancio di previsione dell’Istituzione nidi e scuole di infanzia ovvero l’ente che, su indirizzo dell’amministrazione comunale e in sinergia con il centro Loris Malaguzzi, si occupa della gestione delle strutture pubbliche e convenzionate per l’infanzia della citta’.

La fotografia della situazione all’1 gennaio vede infatti in attesa di un posto 57 bambini nelle scuole d’infanzia e 26 negli asili nido. I posti disponibili rimasti vacanti, per lo piu’ concentrati nelle zone periferiche della citta’, sono 41 nelle materne (come nel 2018) e nove ai nidi, cioe’ quasi dimezzati rispetto al 2017 quando erano nove. Il tasso di scolarizzazione negli asili e’ del 48,5% con 1.695 posti disponibili per 3.495 residenti in eta’ d’asilo. Il dato e’ in crescita rispetto all’anno scolastico 2017-2018, quando la scolarizzazione si e’ attestata al 43,9%.

Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, invece, la “copertura” delle richieste al servizio e’ del 90,8% (90,2% nell’anno scolastico precedente). In 17 anni, dal 2001 al 2018 la capacita’ di “accoglienza” nelle scuole reggiane e’ cresciuta di 366 nuovi posti creati nel sistema dei nidi e di 869 posti nelle scuole d’infanzia. Per quanto riguarda la morosita’ nel pagamento delle rette, ai dati gia’ bassi delle strutture comunali (lo 0,81% ai nidi e il 2,27% alle scuole d’infanzia) si aggiunge il deciso calo registrato nelle scuole d’infanzia statali, dove i morosi sono il 13,5% contro il 20% dell’anno precedente.

Sempre a proposito delle rette, il bilancio preventivo dell’Istituzione del 2019, a fronte degli sconti nella contribuzione che verranno applicati da quest’anno, prevede un calo di entrate rispetto al 2018 di circa 200.000 euro (da 5,5 a 5,3 milioni circa). Risorse che si prevede pero’ vengano reintegrate dal finanziamento statale introdotto dal decreto legge 65 approvato nel 2017 per la promozione del sistema educativo zero-sei anni. Il contributo passa infatti dagli 1,7 milioni del 2018 ad 1,9 nel 2019.

Per quanto riguarda le spese, invece, cresce di poco piu’ di 100.000 euro (arrivando a 15,8 milioni) la spesa per il personale, a cui e’ stato adeguato il contratto e si stimano in aumento- da 9,3 a 9,5 milioni- le spese per beni e servizi. Su questo fronte da segnalare anche il nuovo bando di gara che l’Istituzione sta costruendo, per assegnare l’appalto della refezione e dell’acquisto delle derrate. Il bilancio preventivo ammonta in totale a 28,3 milioni, sostenuto per il 70% dal contributo del Comune, pari a 20 milioni, che viene confermato.

“E’ un bilancio prudente e in equilibrio che da’ conto non solo dei dati economici ma anche di quelli qualitativi dei servizi”, commenta l’assessore comunale alla Scuola Raffaella Curioni. I “nostri ‘obiettivi macro’- aggiunge- restano quelli di ottimizzare la capacita’ di risposta dei servizi alle richieste delle famiglie, attraverso un monitoraggio dei posti e il confronto con i cittadini, introducendo dove possibile nuove misure per agevolare l’accesso ai servizi educativi”.

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