Via Turri, il M5S: “Dopo rogo colpire chi lucra su disperati”

Al Comune, in particolare, il Movimento 5 stelle rimprovera "una mancanza di ascolto" degli allarmi lanciati. La Spadoni: "Provo tanta rabbia verso l'amministrazione comunale"

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REGGIO EMILIA – Un piano straordinario per il controllo delle residenze in zona stazione e un rafforzamento della collaborazione con Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza e Agenzia delle entrate per “colpire in modo inflessibile chi lucra sulla disperazione delle persone che, non avendo un ricovero dove ripararsi nel periodo invernale e’ spinto a riscaldarsi con metodi assolutamente insicuri e pericolosi per la collettivita’”.

Sono le proposte avanzate in Consiglio comunale dal Movimento 5 stelle di Reggio Emilia, in un ordine del giorno urgente presentato sull’incendio scoppiato questa notte via Turri. Un rogo partito dalle cantine dell’edificio al numero civico 33, forse occupate da abusivi che potrebbero aver tentato di riscaldarsi (ma le esatte cause sono ancora al vaglio dei vigili del fuoco, ndr), il cui fumo ha invaso il palazzo, portando al decesso di una coppia marocchina e all’intossicazione di 38 residenti.

I pentastellati esprimono prima di tutto “cordoglio per le vittime” e preoccupazione per le condizioni delle persone coinvolte, tra cui una bambina piccola. Poi pero’ i consiglieri Alessandra Guatteri, Norberto Vaccari, Gianni Bertucci e Cristian Panarari denunciano un drammatico incidente “annunciato”, il cui rischio era stato gia’ denunciato da quasi quattro anni e mezzo. L’ultima volta lo scorso maggio quando un altro incendio – per fortuna in quel caso senza conseguenze – era scoppiato nella stessa via (al numero civico 43) in un appartamento messo all’asta e forzato da occupanti abusivi. “Da tempo richiamiamo l’attenzione su quel quartiere. Se ci sono state sottovalutazioni del problema e’ ora di prendere in mano la situazione per evitare che casi come questo non si ripetano”, dice Guatteri.

Al Comune, in particolare, il Movimento 5 stelle rimprovera “una mancanza di ascolto” degli allarmi lanciati, carenze nella gestione dell’accoglienza dei migranti “molti dei quali diventano dei fantasmi” e di aver opposto al degrado della zona stazione risposte “labili” e poco efficaci. “La zona della stazione – dice il M5s – e’ stata scientemente lasciata a se stessa in questi anni, come dimostra anche la destinazione dei fondi del bando nazionale periferie, tutti concentrati sull’area ex Reggiane”. Maria Edera Spadoni, viicepresidente della Camera, afferma intanto su Facebook: “Provo tanta rabbia verso l’amministrazione comunale che ha ignorato il problema per anni. Quella di questa notte e’ stata una tragedia annunciata”.

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