Via Turri, l’amministratore del condominio: “Abusivi? Non mi risultano”

Michele Matrone: "Un'inquilina è stata lì sotto mezz'ora prima dell'incendio e non ha visto nessuno. Palazzo senza teleriscaldamento da tre anni"

REGGIO EMILIA – “Un’inquilina mi ha detto che è andata nelle cantine mezz’ora prima dell’incendio e non ha visto situazioni irregolari. Non c’era nessuno accampato o che dormiva lì”. Michele Matrone, amministratore del condominio al civico 33 di via Turri dove è avvenuta la tragedia, intervistato da Reggio Sera, nega che nell’edificio ci fossero abusivi e non capisce a cosa sia dovuto l’incendio che ha provocato due morti e 38 feriti stanotte nell’edificio da lui amministrato.

Dice l’architetto: “L’ultima verifica dell’impianto elettrico risale al 2018. Per quel che riguarda le utenze, invece, il condominio è staccato dal teleriscaldamento dal 2015. Da allora i residenti si arrangiano per conto loro”. In effetti come si evince dalla foto che pubblichiamo, in basso a destra, a terra, si vede una bombola di Gpl verde probabilmente portata giù dai vigili del fuoco da un appartamento (ce n’è un’altra a lato che non si vede, ndr).

Per quel che riguarda abusivi che dormono nelle cantine, Matrone aggiunge: “Episodi del genere c’erano a febbraio 2018. Io ho acquisito il condominio a marzo 2018. Secondo me i sacchi a pelo, che qualcuno dice di aver visto, sono rimasti da quell’episodio. Io non ho più avuto segnalazioni di problemi relativi ad abusivi da parte dei condomini da allora”.