Via Turri, garage passati al setaccio dopo la tragedia

Controllati decine di vani, stamattina dalla Municipale, senza trovare casi di occupazione abusiva

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REGGIO EMILIA – La Polizia municipale di Reggio Emilia ha svolto oggi una serie di controlli in tutte le cantine e i garage di via Turri, potenzialmente accessibili perche’ lasciati aperti. Un’operazione “setaccio” effettuata con l’impiego di cinque pattuglie che ha riguardato varie decine di vani, senza pero’ registrare casi di occupazione abusiva o altre problematiche particolari, riconducibili ad un uso improprio o illecito dei luoghi controllati.

Il “blitz” arriva il giorno dopo l’incendio nel palazzo al numero civico 33 della strada, dove nella notte tra domenica e lunedi’ sono morte due persone a causa del fumo che si e’ propagato proprio dalle cantine dello stabile. Una delle ipotesi su cui indaga la Procura e’ infatti che il rogo sia stato causato da qualcuno che abbia trovato riparo dal freddo nei locali del palazzo, innescando le fiamme nel tentativo di riscaldarsi. Il Comune di Reggio informa che l’intervento proseguira’ nei prossimi giorni, con le ispezioni di altre cantine e garage che oggi sono stati trovati chiusi. In questo caso, l’operazione richiede piu’ tempo in quanto sara’ necessario risalire e contattare proprietari degli immobili e amministratori di condominio, affinche’ aprano i locali.

“L’attenzione dell’amministrazione comunale sul quartiere della stazione – commenta il vicesindaco Matteo Sassi – e’ massima, cosi’ come, certo non da oggi, e’ costante e non secondaria la messa a disposizione di personale e mezzi, sia della Polizia locale, sia degli operatori sociali per presidiare e aiutare il quartiere e i suoi abitanti”. In questo, aggiunge Sassi, “abbiamo sempre registrato la collaborazione dei cittadini, a cominciare dalle diverse azioni capillari di coesione sociale e qualita’ urbana messe in atto”.

Come annunciato ieri dal sindaco Luca Vecchi, l’esito negativo delle verifiche svolte oggi ricalca quello dei controlli fatti a fine ottobre dalla Polizia di Stato negli scantinati dei civici dal 33 al 47 di via Turri, in cui non erano emerse ne’ tracce di illeciti (come spaccio di stupefacenti) ne’ presenze di occupanti abusivi. I cittadini sfollati dal palazzo incendiato, che oggi e’ sotto sequestro, sono ospitati a carico del Comune in due alberghi e assistiti e supportati dal personale del servizi sociali comunali.

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