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Strasburgo, gravissimo il giornalista italiano ferito

Tre i morti: caccia all'assassino. L'attentato messo a segno da un 29enne radicalizzato, sfuggito alla cattura, condannato una ventina di volte per reati minori. 'Ha gridato Allah Akbar'. Fermate 4 persone: il padre, la madre e due fratelli dell'omicida. Sedici i feriti. La Francia innalza il livello d'allerta e intensifica i controlli alle frontiere

REGGIO EMILIA – La capitale europea del Natale, Strasburgo, piomba nel terrore in una sera di dicembre, quando le luminarie delle feste illuminano all’improvviso una scena di guerra: spari in mezzo alla folla, morti, feriti accasciati nelle strade, persone che fuggono urlando. Ci sono in tutto tre morti e 16 feriti, di cui due “tra la vita e la morte”. Tra i feriti anche un italiano, un giovane giornalista radiofonico, Antonio Megalizzi. Sono gravissime le sue condizioni: è stato ferito alla testa da un proiettile durante l’attentato di Strasburgo. Il connazionale lotta in queste ore tra la vita e la morte nell’ospedale dove è ricoverato.

L’aggressore ha gridato ‘Allah Akbar’. Quattro persone a lui vicine sono attualmente in stato di fermo. L’uomo, identificato, era finito già in carcere in passato per aggressione. In seguito era stato segnalato come elemento ‘radicalizzato’ e come minaccia per la sicurezza nazionale. Si chiama Cherif Chekatt, 29 anni, di origini nordafricane ma nato a Strasburgo. Per prenderlo la polizia ha messo in piedi una caccia all’uomo imponente. Blindato il centro storico dove nessuno è stato fatto più entrare, solo uscire. Pattugliate palmo a palmo le strade deserte, anche con un elicottero. Il sindaco della città, Roland Ries, ha subito parlato di un attentato terroristico e ha invitato tutti ad asserragliarsi dentro casa.

Le autorità francesi hanno trovato del materiale esplosivo nell’abitazione dell’attentatore. La scoperta è stata fatta durante una perquisizione dell’abitazione poche ore prima dell’attacco. Le forze dell’ordine, ha detto Morisse senza fornire ulteriori dettagli, erano andate nella casa per arrestare l’uomo.

L’uomo è riuscito comunque a scappare allontanandosi dal centro. Dopo qualche ora lo hanno individuato in un quartiere di periferia, Neudorf, dove in un primo momento sembrava si fosse asserragliato in un immobile. Ma il blitz della polizia è fallito e le ricerche continuano. A quanto pare l’attentatore non avrebbe agito da solo e in centro si continua a cercare anche un secondo sospetto.

Il padre e i due fratelli del presunto omicida di Strasburgo sono tra le persone fermate dagli inquirenti francesi. Lo riferiscono fonti di polizia citate da Bfm-Tv ch aggiunge che alcuni membri della famiglia sono noti per essere radicalizzati. E’ stata fermata anche la madre, secondo Bfm-Tv.

Il presunto terrorista potrebbe essere fuggito in Germania subito dopo l’attentato: è quanto trapela da fonti di sicurezza franco-tedesche citate da Bild. Fonti investigative tedesche ritengono plausibile che Cherif Chekatt abbia dei riferimenti a cui appoggiarsi in Germania.