Seta, rinnovato per soli sei mesi il contratto di servizio

Lo hanno deliberato ieri i sindaci reggiani: per la futura gara l'Agenzia di Reggio Emilia pubblichera' un avviso prima di tutto per il bacino reggiano e, in subordine, per l'ambito Reggio-Modena

REGGIO EMILIA – Anche dopo la scadenza di fine anno della concessione del servizio, Seta continuera’ a gestire il trasporto pubblico nel bacino di Reggio Emilia per circa sei mesi e cioe’ fino al termine del servizio invernale che corrisponde con la fine dell’anno scolastico 2018-2019. Lo prevede quanto deliberato ieri dai sindaci reggiani, riuniti nell’assemblea dell’Agenzia per la mobilita’.

La decisione di rinnovare per un tempo limitato il contratto di servizio con l’azienda e’ stata assunta anche in considerazione della normativa europea che imporrebbe – qualora si scegliesse la strada della gara e non dell’affidamento in house – di avviare la procedura per la riassegnazione del servizio del trasporto locale entro la fine del 2019. Una scelta quindi, quella dei reggiani, disallineata dalla posizione del presidente di Seta Andrea Cattabriga, che in diverse occasioni ha dichiarato di poter contare su alcuni anni di contratto “in proroga”, durante i quali sviluppare piani di investimento per l’azienda.

Dopo la querelle sulla nomina del direttore generale restano insomma freddi i rapporti tra i soci di Reggio dai vertici modenesi della societa’, come dimostra anche la seconda delibera approvata ieri. Per la futura gara, infatti, l’Agenzia di Reggio Emilia pubblichera’ infatti un avviso prima di tutto per il bacino di Reggio Emilia e, in subordine, per l’ambito Reggio-Modena indicato dalla Regione.

Questa decisione non esclude la possibilita’ di esperire la futura gara insieme a Modena (da decidere eventualmente dopo le elezioni amministrative del prossimo anno), ma si pone piuttosto sulla scia di quanto gia’ fatto a Bologna, che non ha previsto una procedura unica con Ferrara, cosi’ come la Regione aveva richiesto. A Reggio Emilia, tra l’altro si riafferma il ruolo di programmazione delle agenzie provinciali per la Mobilita’, che qualche anno fa sembrava dovessero persino scomparire.