Sede università in seminario, ad aprile si parte con i lavori

Finanziato e pronto a partire il primo lotto di lavori da 7,2 milioni

REGGIO EMILIA – E’ ufficialmente decollato, con tempi e costi certi, il progetto per trasformare il seminario vescovile di Reggio Emilia in una nuova sede universitaria, ricavando nell’immobile di proprieta’ della Diocesi circa 1.200 nuovi posti per studenti, tra aule, alloggi e laboratori.

Questa mattina si e’ infatti formalmente costituito – con atto notarile – il comitato “Reggio Citta’ Universitaria”, nato per volonta’ del vescovo Massimo Camisasca che lo scorso aprile ha dato disponibilita’ ad utilizzare l’edificio, e a cui partecipano il Comune e la Provincia di Reggio Emilia, Unindustria, Confcooperative e le aziende Iren, Maxima, Immergas e Smeg.

Presidente del neonato comitato, incaricato dell’esecuzione del restauro del seminario e della raccolta dei fondi necessari tra enti pubblici e privati, aziende e istituzioni, e’ stato eletto Mauro Severi, architetto e gia’ presidente degli industriali reggiani che hanno fortemente caldeggiato l’operazione, soprattutto abbinata all’attivazione da parte dell’Ateneo di nuove specializzazioni nelle scienze digitali, funzionali alle esigenze delle imprese del territorio.

La principale novita’ emersa nella mattinata e’ intanto che il primo dei quattro lotti previsti nella ristrutturazione (che in totale costano 12,2 milioni) ha piena copertura finanziaria ed e’ pronto a partire. Si tratta degli interventi relativi a 1.032 posti aula, 160 postazioni di lavoro e un nuovo nuovo auditorium da 293 posti, per una spesa totale di 7,2 milioni. Oneri a cui anche la Regione, ha fatto sapere oggi il sottosegretario alla presidenza Gianmaria Manghi, ha permesso di fare fronte completamente con un contributo di 500.000 euro.

La tempistica indicata per i lavori del primo lotto nell’ex seminario reggiano non e’ poi casuale. Inizieranno il 29 aprile 2019, anniversario del primo miracolo della Madonna della Ghiara di Reggio Emilia. La conclusione e l’inaugurazione ufficiale dei locali e’ prevista per il 24 novembre del 2020, festa del patrono della citta’ San Prospero, nello stesso giorno del 1954 in cui il seminario fu inaugurato. Tempi quindi da record che per il vescovo Massimo Camisasca “hanno un aspetto miracoloso, come miracolo nel miracolo e’ che la raccolta delle risorse necessarie sia avvenuta cosi’ velocemente, per un progetto rivolto al bene della comunita’”.

Il vescovo ha dichiarato infatti “insostenibile” il mantenimento dell’ex seminario, occupato per “il 20% a dir tanto” mentre la dinamica degli iscritti nella sede reggiana dell’Universita’ ha segnato nel periodo 2010-2018 un aumento del 54,29%. Per il presidente di Unindustria Fabio Storchi “l’obiettivo che il comitato nato oggi si e’ dato va al di la’ dello stesso ex seminario. La sfida, infatti, e’ fare di Reggio Emilia un distretto universitario nel quale si coltivano non solo le competenze umanistiche, meccaniche e meccatroniche, ma anche quelle digitali”.

Nei primi mesi del nuovo anno, continua Storchi, “intendiamo sottoscrivere con Unimore una lettera di intenti che preveda di incardinare nella nostra citta’ l’offerta formativa in ‘Digital Science’, declinata in coerenza con le nuove esigenze delle imprese e per fare di Reggio Emilia un centro di eccellenza nelle nuove conoscenze digitali, diventate ormai le vere protagoniste della quarta rivoluzione industriale”.

Il rettore di Unimore Angelo Andrisano conferma da parte sua che l’iter per l’avvio di un corso di laurea sperimentale in “digital marketing”, progettato insieme ad Unindustria lo scorso autunno, “prosegue ma non sara’ breve”. Mentre il sottosegretario della Regione Gianmaria Manghi sottolinea come “l’ente non poteva non essere partecipe di una iniziativa, che diventa pietra angolare di uno sviluppo positivo del territorio”.