Sciopero addetti paralizza mensa della questura

La Cgil: "Da anni ci sono violazioni contrattuali, il committente intervenga"

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REGGIO EMILIA – Una giornata di sciopero e un presidio di protesta sono stati indetti questa mattina dagli addetti che lavorano in appalto nella mensa della questura di Reggio Emilia. Le motivazioni, spiega la Filcams Cgil, attengono alle “continue e perduranti violazioni contrattuali” riscontrate da parte dell’azienda Elior Gemeaz, che gestisce il servizio di ristorazione nella mensa di via Dante.

“Si e’ arrivati a questa decisione – sottolinea ancora il sindacato – dopo mesi e mesi di promesse non mantenute, di mancati o ritardati pagamenti di ore di straordinario o di supplementare, di ore festive e di centinaia di ore di ferie apparse come godute in giorni in cui i lavoratori erano regolarmente a lavoro”.

Questioni sul tavolo da circa due anni, ma che anche nei due incontri avvenuti nel 2018 (l’ultimo ad ottobre) sono state a detta della Filcams risolte “solo parzialmente”, nonostante gli impegni assunti dall’azienda. A tutto questo si e’ aggiunto poi “un considerevole aumento del numero dei pasti da preparare cui non e’ conseguito un aumento del personale, mettendo a forte rischio- continua la Filcams- l’esecuzione e la qualita’ del servizio da sempre apprezzato da tutto il personale operante in Questura”.

Il sindacato si rivolge dunque direttamente al committente, chiedendo al questore “di farsi carico di quanto sta avvenendo e di utilizzare tutti gli strumenti necessari affinche’ venga fin da subito ristabilito un corretto e sano ambiente di lavoro”.

Avvisando pero’ che “se la situazione non dovesse normalizzarsi nel breve periodo, continueremo con tutti i mezzi a nostra disposizione per tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della mensa nel pieno rispetto dei contratti e delle normative in vigore”.

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