Reggiana, Mike e Alicia chiedono il fallimento

La mossa è probabilmente dovuta al tentativo di evitare eventuali responsabilità dato che la procura ha aperto un fascicolo sulla società granata. Il giudice deciderà nei prossimi giorni

REGGIO EMILIA – I coniugi Piazza hanno chiesto il fallimento in proprio, nell’udienza che si è svolta ieri mattina in tribunale di fronte al giudice Niccolò Stanzani Maserati. La mossa è probabilmente dovuta al tentativo di evitare eventuali responsabilità dato che la procura ha aperto un fascicolo sulla società granata e che ieri, in udienza, c’erano tre pubblici ministeri, Giacomo Forte, Giulia Stignani e Iacopo Berardi, che hanno depositato un’informativa della Guardia di finanza.

L’udienza di ieri mattina era stata convocata dopo l’istanza di fallimento presentata da un ex dipendente di via Mogadiscio. Nel frattempo anche Mapei Stadium srl ha chiesto fallimento (perchè vanta un credito di 630mila euro).

Il giudice Stanzani Maserati dopo cinque minuti ha tolto l’udienza e si è riservato la decisione. Sicuramente, in ogni caso, nei prossimi giorni ci sarà la dichiarazione di fallimento e la nomina di un curatore. I tifosi, a questo punto, si aspettano che, nell’anno del centenario, la squadra possa riottenere il suo marchio, ma il fallimento della Ac Reggiana 1919 consentirà anche ai creditori privilegiati, come i lavoratori, di ottenere dall’Inps quanto spetta loro.

Per i creditori chirografari come Mapei sarà invece un po’ più difficile ottenere quanto dovuto.