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Manovra, l’allarme dell’Anci: “Rischiamo più tasse e meno servizi”

Il presidente Decaro: "Ci aspettavamo che ci restituissero 560 milioni che non sono arrivati. Per questo alcuni sindaci dovranno aumentare le tasse e altri dovranno tagliare i servizi"

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REGGIO EMILIA – “Era finito il periodo dei tagli e ci aspettavamo che ci restituissero 560 milioni che non sono arrivati. Per questo alcuni sindaci dovranno aumentare le tasse e altri dovranno tagliare i servizi”. Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, commentando la manovra finanziaria. “Nel 2018 abbiamo avuto problemi nel rapporto con il Governo che abbiamo superato per fortuna sulle periferie. Erano stati tolti dei soldi che abbiamo ritrovato in finanziaria anche se ci sono problemi nella gestione dei bilanci, perché alcuni impegni non sono stati mantenuti”.

“Per i Comuni d’Italia è stato un 2018 difficile, un altro terremoto, il crollo del ponte a Genova, i sindaci impegnati in una fase di ricostruzione. Prima di occuparsi delle macerie fisiche, si sono dovuti occupare ancora una volta delle macerie sociali e di ricostruire le proprie comunità”. Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente nazionale dell’Anci, Antonio Decaro, tracciando un bilancio annuale per i Comuni italiani con un augurio per il nuovo anno.

“L’auspicio per il 2019 – ha detto Decaro – è che questo Paese torni a sentire un senso di comunità non solo nei momenti difficili, nelle tragedie, come è successo a Genova, lì l’abbiamo sentita la comunità, ma che sia un senso di comunità quotidiano: cittadini non più chiusi nelle loro case e presi dalla paura, ma una comunità di cura, di cittadini che scendono per strada, si prendono per mano e stringono la mano più forte soprattutto a chi ne ha più bisogno”.

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