Daniele Gazzani, il capitan futuro della Casalgrandese

Il classe 1998 veste la maglia del club di Villalunga da cinque stagioni. Il centrocampista è una delle colonne del nuovo progetto sportivo. L’atleta: “La squadra più forte? Il Castellarano. Noi? Ci salveremo, ma dobbiamo dare il massimo”

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CASALGRANDE (Reggio Emilia) – Classe 1998 di grandissima levatura, uno dei giocatori più apprezzati dai dirigenti Pierluigi Tarabelloni e Claudio Marchetti, due che di partite ne hanno viste. Grandi doti umane, serietà e continuità, doti atletiche e tecniche: sono queste le qualità che fanno di Daniele Gazzani il capitan futuro della Casalgrandese, una bandiera del domani, pronto a vestire questa maglia per molto tempo. Altra pausa al Bar Sport, altro caffè calcistico, ormai siamo alla tachicardia.

Daniele, cinque anni con la Casalgrandese. Complimenti
Non sono pochi, ma sono passati velocemente. Ringrazio la società per avermi dato fiducia, io ho le idee chiare: voglio indossare questa maglia per molto tempo, ci tengo davvero tanto.

Inoltre sei del posto, giusto?
Sono di Salvaterra, locale al cento per cento. Qui mi sento a casa, sono molto amico di tutti i dirigenti, credo molto nel progetto e nel futuro del club…

E proprio per questo non hai accettato altre offerte, anche da categorie superiori
La società è stata molto chiara e trasparente: qui è iniziato una sorta di nuovo ciclo. Tanti giovani, tanti ragazzi nuovi, molti dei quali del posto, in me hanno riposto la fiducia che si affida ai leader e questo mi ha riempito d’orgoglio. Sono passato da essere uno dei più giovani ad essere uno dei più esperti. Ho accettato la sfida e sono pronto a costruire il futuro insieme ai miei compagni, al mister e a tutti i dirigenti.

Come giudichi il livello del campionato?
Mi ha sorpreso: è più impegnativo del previsto. Ci sono delle squadre di ottima levatura, delle squadre di alto livello, con organici da Eccellenza. Questo è stimolante per noi giovani, sarà importante tenere la guardia alta se vogliamo toglierci qualche soddisfazione.

La classifica non è delle migliori
Stiamo facendo di tutto per invertire la tendenza: non regaliamo niente a nessuno e sono certo che, alla fine, riusciremo ad allontanarci dalle zone pericolose della classifica.

La squadra si salverà?
Certamente: io ci credo, la squadra ha qualità e sono sicuro che, ritrovata la forma migliore, inizieremo a fare punti.

Tutti i dirigenti parlano molto bene di te, cosa mi dici della squadra che lavora dietro le quinte?
Non ci fanno mancare nulla, è come giocare nei professionisti. Inutile dire che in poche società possono vantare una struttura come la nostra. Il campo in sintetico è uno dei migliori, non a caso è sempre utilizzato da diverse società professionistiche. Poi ci sono persone come il presidente Marchetti, amico di tutti, uno sempre disposto a fare due chiacchiere, a metterci del suo. Il nostro più grande tifoso.

Campionato di altissimo livello, chi ti ha impressionato?
Sicuramente il Castellarano: hanno una squadra incredibile, con giocatori che possono fare la differenza anche in Eccellenza.

Il 2019 si avvicina, cosa ti senti di dire alla squadra?
Forza ragazzi, dimostriamo a tutti il nostro valore. Facciamolo per chi crede in noi, per la Casalgrandese. Se diamo il massimo tutto è possibile, sempre.

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