Buco del Signore, folle semina il panico: fermato e arrestato

Un trentenne ha danneggiato una quarantina di auto, rapinato un uomo, mandato due persone all'ospedale e speronato un'auto della polizia che lo ha fermato in via Settembrini

REGGIO EMILIA – Una serata di ordinaria follia a Buco del Signore. Tutto è iniziato verso le 18 quando un trentenne reggiano, Daniel Bordes, pregiudicato, è entrato, piuttosto alterato, nella sala scommesse dell’Admiral club in via Daniele da Torricella urlando e insultando tutti. Poi è uscito dal locale ed è salito sulla sua Lancia Ypsilon iniziando a travolgere una serie di auto.

Ad avere la peggio è stato un 57enne di Cella che era sulla sua Fiat Grande Punto, ed era appena entrato nel parcheggio, che è stato tamponato, speronato e trascinato per duecento metri, fino a sbattere contro un’altra auto. L’uomo è uscito terrorizzato dal mezzo e si è messo in salvo. Poi è stato soccorso soccorso e trasportato all’ospedale. Anche un’altra persona è rimasta ferita, per fortuna in modo più lieve, ed è finita al pronto soccorso.

Ma non è finita lì, perché il trentenne ha iniziato una colluttazione con qualcuno che ha cercato di fermarlo e poi si è avvicinato a un uomo che era in fila per fare il bancomat nella filiale Unicredit, lo ha afferrato per il collo e gli ha strappato di mano il telefono. Infine lo ha minacciato con un coltello quando questo gli ha chiesto di restituirglielo.

Non pago il folle ha devastato la distesa del bar Green Lemon, prendendo tavolini e sedie e lanciandoli ovunque, seminando il terrore tra clienti e dipendenti del locale. Infine è risalito sulla sua auto e, in una folle corsa, ha danneggiato una quarantina di mezzi, facendo cinque o sei giri dell’isolato, infilandosi nella rotonda fra via Martiri di Cervarolo e via Daniele da Torricella e centrando, in tutto, una quarantina di auto

La serata di follia del trentenne si è conclusa un’ora più tardi, verso le 19, quando in via Settembrini, sul ponticello che passa sopra la tangenziale ha speronato, cercando di fuggire, un’auto della polizia che è stata a sua volta danneggiata.

Bordes è accusato di numerosi reati. Dovrà rispondere di rapina (del cellulare), tentata rapina (all’Admiral), lesioni personali dolose aggravate, danneggiamento (della pattuglia della questura). Poi c’è la guida in stato d’ebbrezza, la guida senza patente (la sua era scaduta nel 2016) e l’omissione di soccorso. Il pm Valentina Salvi, che si occupa delle indagini, potrebbe indagarlo perfino per tentato omicidio, vista l’intenzionalità evidente di voler colpire le persone. Bordes si trova ora nel carcere della Pulce. È stato nominato difensore d’ufficio Vainer Burani e l’interrogatorio di garanzia si terrà domani.