Quantcast

San Polo, sfoga il nervosismo dando fuoco ai cassonetti

Danneggiamento seguito da incendio continuato l’accusa mossa a un 50enne reggiano dai carabinieri di San Polo

SAN POLO (Reggio Emilia) – Nessun atto ritorsivo o di vendetta: l’incendio appiccato a fine ottobre ad alcuni cassonetti per la raccolta differenziata della plastica è da ricondurre, per stessa ammissione del diretto interessato, al gratuito atto vandalico compiuto da un 50enne reggiano che ha voluto in questo modo dar sfogo al suo nervosismo.

Ad accertarlo i carabinieri della stazione di San Polo che hanno denunciato l’uomo per danneggiamento seguito da incendio. Il cinquantenne è anche il responsabile dell’incendio di alcune rotoballe di fieno, appiccato con le stesse motivazioni, in un podere agricolo le cui fiamme si erano estese a un vicino bosco incendiando anche alcuni alberi.

I fatti risalgono alla mattina del 27 ottobre scorso quando i carabinieri di San Polo sono andati in via Val d’Enza a Canossa per l’incendio di un cassonetto per la raccolta differenziata della plastica. Stabilita l’origine dolosa delle fiamme i militari hanno iniziato ad indagare e son risaliti al 50enne reggiano. L’uomo, chiamato in caserma, ha ammesso la sua responsabilità e ha ammesso la parternità anche dell’incendio di un cassonetto in via dell’Industria, sempre a San Polo.

Ai carabinieri che gli hanno chiesto i motivi di tale comportamento ha “giustificato” la sua condotta sostenendo che doveva dare sfogo al suo nervosismo. Stessa motivazione peraltro, come emerso nel corso delle indagini, che l’ha portato a bruciare, la mattina del 10 luglio scorso, alcune rotoballe di fieno. Fiamme che, senza che il 50enne lo volesse, si erano poi propagate a un vicino bosco incendiando vegetazione ed alcuni alberi per circa 50 metri quadrati di boscaglia.