Robot e automazioni industriali, benvenuti nel regno della meccatronica foto video

I ricercatori qui lavorano per grandi aziende del territorio come, fra le tante, Ferrari e Tetrapack

REGGIO EMILIA – Continua il nostro viaggio all’interno del Parco innovazione. Questa volta tocca ad Ars Control, il laboratorio di Automazione, robotica e controllo di sistemi che ha come obiettivo lo sviluppo di tecniche e metodologie per lo sviluppo di automazioni industriali e sistemi robotici, con particolare applicazioni nel campo della robotica mobile per il settore industriale. Il laboratorio occupa circa 20 ricercatori, specializzati in vari settori della automazione.

Ingegneri

ARSControl è uno dei laboratori che compongono InterMech – MO.RE., il Centro Interdipartimentale per la Ricerca Applicata e i Servizi nel Settore della Meccanica Avanzata e della Motoristica dell’Università di Modena e Reggio Emilia. InterMech – MO.RE. offre alle imprese servizi specialistici di ricerca industriale sul tema della progettazione e sviluppo di nuovi prodotti e processi industriali; promuove e coordina studi e ricerche intersettoriali nel campo della Meccanica Avanzata, Motoristica e Meccatronica.

I ricercatori qui lavorano per grandi aziende del territorio come, fra le tante, Ferrari e Tetrapack. Abbiamo intervistato Lorenzo Sabattini, ricercatore di Ars control e Stefano Terzi, assegnista di ricerca.

Ha detto Sabattini: “Il Parco innovazione sarà molto importante per la città, per i cittadini e per le aziende del territorio. Noi abbiamo grandi aspettative, perché ci sono grandi spazi e grandi potenzialità. Quello che creiamo qui consente alle aziende la risoluzione di problemi complessi. In particolare ci occupiamo di controllare le macchine automatiche e i robot e di definire come gli utenti possono interagire con questi sistemi automatici per la loro programmazione e per la collaborazione durante le attività produttive. In sostanza questa è una delle applicazioni principali della meccatronica. Le ex officine Reggiane? Sono un’azienda molto importante per la città di Reggio. Tante persone hanno lavorato qui in passsato, fra cui parenti e di miei collaboratori”.

Di fianco a lui c’è Stefano Terzi che aggiunge: “Mi aspetto che il Parco dell’innovazione metta in comunicazione tutte le realtà innovative del territorio e che sia una grande occasione per tutti per svilupparle. Qui lavoriamo con diversi gruppi industriali del territorio, come Ferrari e Tetrapack. Abbiamo due tipi di attività: una teorica che si svolge al calcolatore e una sperimentale che sviluppiamo attraverso i banchi prova. Nel capannone 18 (quello che sarà finito in primavera e in cui è gia entrata Ask, ndr) predisporremo delle postazioni al calcolatore per lo sviluppo dei nostri modelli numerici di calcolo, ma avremo anche spazi in cui faremo analisi del movimento. Abbiamo una collaborazione con il Ctr dove utilizzeremo queste tecniche per la riabilitazione dei pazienti. Cosa so delle Reggiane? E’ una storia travagliata di un centro metalmeccanico molto importante che si occupava del settore ferroviario e aeronautico e che deve essere recuperato”.

(4 – continua)