Oro rubato, fuso in lingotti e rivenduto: un arresto a Reggio

Giuseppe Esposti, 36 anni, è stato rintracciato in un bed and breakfast cittadino mentre era insieme alla sua compagna indagata pure lei nella maxi operazione della polizia di Lucca

REGGIO EMILIA – È stato arrestato ieri pomeriggio, a Reggio Emilia, uno degli indagati della maxi operazione della polizia di Lucca che, ieri, ha portato all’arresto di 21 indagati per associazione a delinquere finalizzata ai furti in abitazione, alla ricettazione e al riciclaggio.

L’oro provento dei furti in abitazione, consumati da sinti e rom della Versilia, veniva acquistato dai compro oro di Viareggio e Pietrasanta, fuso in lingotti d’oro e rivenduto ai compro oro aretini. Il giro di affari ammonta a mezzo milione d’euro. Le investigazioni hanno riguardato 44 indagati, a vario titolo coinvolti in due sodalizi criminali dediti alla commissione di furti.

L’uomo arrestato a Reggio è Giuseppe Esposti (Novi Ligure 1982), residente a Viareggio. L’uomo è accusato della ricettazione di 76 grammi di monili d’oro, di provenienza delittuosa. L’arresto è stato operato dagli investigatori della Squadra Mobile di Reggio Emilia, in collaborazione con la Squadra Mobile di Lucca.

E.G. era ospite di un b&b della città, insieme alla compagna L. M., anch’essa residente a Viareggio, di origine sinti, sottoposta, nell’ambito del medesimo procedimento e per lo stesso reato, alla misura cautelare dell’obbligo di dimora. Entrambi gli indagati sono pluripregiudicati per reati contro il patrimonio. Non si conoscono le ragioni per le quali la coppia si trovasse nella nostra città.

Alla loro localizzazione si è giunti a seguito di alcuni messaggi registrati sulla chat di WhatsApp e rinvenuti nel cellulare della donna, acquisito nel corso della perquisizione che la squadra mobile di Lucca ha operato, ieri, nelle prime ore del mattino, nell’abitazione della compagna, a Viareggio, in una casa mobile.