Landi Renzo, utile di 2,3 milioni: cresce l’indebitamento

Fatturato in crescita nel terzo trimestre. Male il settore gas con una perdita di 2 milioni e 705mila euro

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – La Landi Renzo chiude in utile il terzo trimestre del 2018. Dopo le difficolta’ attraversate nei mesi scorsi, la societa’ del settore dei componenti e dei sistemi di alimentazione a Gpl e metano per auto con sede a Cavriago (Reggio Emilia) registra infatti un fatturato consolidato di 138,1 milioni, in aumento del 12,3% rispetto ai 123 milioni del 30 settembre 2017.

Il risultato netto del periodo e’ di 2,3 milioni, in deciso miglioramento rispetto alla perdita di 11,3 milioni dell’analogo periodo dell’anno scorso. L’indebitamento e’ invece lievemente cresciuto: dai 49 milioni di dicembre 2017, ai 56,6 milioni attuali. “Il buon andamento di questo terzo trimestre rappresenta una ulteriore conferma del grande potenziale di questo Gruppo, e ci porta ad iniziare un percorso per cercare di accelerare il processo di crescita previsto nel piano 2018-2022, con l’obiettivo di anticipare il raggiungimento del target dei ricavi”, annuncia l’amministratore delegato dell’azienda Cristiano Musi.

Male il settore gas: perdita di 2 milioni e 705mila euro
Il settore “Gas Distribution e Compressed Natural Gas” (che nel 2017 era rappresentato dalla società controllata SAFE S.p.A.) è stato oggetto di un accordo strategico di aggregazione con Clean Energy Fuels Corp finalizzato alla creazione del secondo player del settore a livello globale in termini di volume di affari.

L’operazione di aggregazione è stata realizzata mediante la costituzione di una Newco denominata SAFE & CEC S.r.l. ed il successivo conferimento del 100% di SAFE S.p.A. da parte del Gruppo Landi e del 100% di Clean Energy Compressor Ltd (oggi denominata “IMW Industries Ltd”) da parte di Clean Energy Fuels Corp.

A seguito del sistema di governance previsto contrattualmente, che riflette un accordo a controllo congiunto da parte dei due azionisti, la partecipazione detenuta dal Gruppo è classificata come “joint venture” ai sensi dei principi contabili internazionali (IFRS 11) e conseguentemente consolidata con il metodo del patrimonio netto.

Nei primi nove mesi dell’esercizio 2018, il settore Gas Distribution e Compressed Natural Gas ha realizzato vendite nette consolidate per 40 milioni e 333mila euro, un Ebitda adjusted positivo pari a un milione e 457mila euro e una perdita dopo le imposte di 2 milioni e 705mila euro. Commenta l’azienda: “I risultati di questo periodo del gruppo SAFE&CEC sono legati sia alla stagionalità del business, sia ad alcune inefficienze iniziali tipiche di un Gruppo avviato da pochi mesi, nel quale è ancora in corso un processo di integrazione e valorizzazione delle sinergie”.

Più informazioni su