Iren, utile in crescita a 236 milioni di euro (+34,2%)

Il presidente Peveraro: "I risultati dei primi nove mesi evidenziano lo stato di salute e il dinamismo del gruppo"

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REGGIO EMILIA – Iren chiude i primi nove mesi con un utile netto di gruppo in crescita del 32,4% a 236 milioni di euro, su ricavi che si attestano a 2,8 miliardi segnando un incremento dell’8%. L’indebitamento finanziario netto si attesta a 2,395 miliardi (+23 mln) a fronte di investimenti pari a 286 milioni (+43,1%) e di operazioni di consolidamento (181 mln). Il fatturato beneficia prevalentemente del contributo della business unit Energia e del consolidamento di Salerno Energia Vendite, del Gruppo Iren Rinnovabili e delle società del gruppo Acam La Spezia, sottolinea una nota.

L’Ebitda è pari a 706 milioni, +13,5% anche per effetto di componenti non ricorrenti al netto delle quali la crescita sarebbe del 7% riconducibile alle positive performance nei settori Energia, grazie ai maggiori volumi di produzione idroelettrica, e Reti grazie alle sinergie raggiunte e al consolidamento di Acam La Spezia.

“I risultati dei primi nove mesi evidenziano lo stato di salute e il dinamismo del gruppo – ha commentato il presidente Paolo Peveraro – testimoniato dall’integrazione di Acam La Spezia, Iren Rinnovabili e SEV, che nel periodo hanno contribuito all’Ebitda per circa 20 milioni. Un percorso di crescita per linee esterne che proseguirà anche nei prossimi mesi e che, con le recenti operazioni, tra cui Seta e S.Germano, conferma la leadership del gruppo nel processo di consolidamento e l’importante contributo allo sviluppo nei propri territori di riferimento”.

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