Imprese, persi nel settore edile 3.246 posti di lavoro

L'appello di Confartigianato: "Per ripartire il pubblico investa in infrastrutture"

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REGGIO EMILIA – Tra il 2012 e il 2016 a Reggio Emilia l’industria delle costruzioni ha perso 4.226 occupati, l’indotto manifatturiero 1.789, mentre sono in crescita i posti nell’immobiliare e nei servizi professionali (+238). In totale, dunque, sono stati persi 3.246 posti di lavoro su un totale di 46.099 occupati (con un calo percentuale del 17%).

La filiera casa sul totale dell’economia provinciale “pesa” per il 28,9% delle imprese attive e per il 13,9% degli occupati. In provincia, infatti, sono 12.014 le imprese attive, divise tra 6.770 imprese delle costruzioni, 689 dell’indotto manifatturiero e 4.555 di immobiliare e servizi professionali. L’analisi arriva da Lapam Confartigianato secondo cui “a fronte di questi numeri diventa difficile sostenere la tesi secondo cui gli investimenti infrastrutturali non sono necessari”.

Per l’associazione, infatti, “non e’ necessario essere grandi economisti per sapere che il comparto costruzioni e’ determinante per far ripartire l’economia. E che gli investimenti pubblici sono determinanti per mantenere il livello di competitivita’ dell’intero territorio e dunque delle nostre imprese”.

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