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Immergas torna a galla dopo l’alluvione: 350mila caldaie prodotte

Grazie all'introduzione di nuovi processi automatizzati, nell'ottica imposta da Industry 4.0. Nuovo stabilimento in costruzione in Cina nell'area di Shanghai

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BRESCELLO (Reggio Emilia) – Grazie ai nuovi processi automatizzati della “fabbrica digitale” sperimentati nello stabilimento di Lentigione di Brescello, Immergas torna a galla dopo l’alluvione di fine 2017. La stessa azienda reggiana comunica che a fine anno il numero di caldaie prodotte sara’ di 350.000 pezzi, con un incremento sensibile rispetto al trend consolidato da alcuni anni.

“È un risultato reso possibile anche grazie alla dedizione delle persone che ogni giorno da 54 anni spingono avanti Immergas”, commenta il presidente Alfredo Amadei, sottolineando come “nella sede di Lentigione di Brescello la progressiva introduzione di nuovi processi automatizzati, nell’ottica imposta da Industry 4.0, ha gia’ portato a un innalzamento della qualita’ e della sicurezza sul lavoro”.

Lo sviluppo della fabbrica digitale, nella visione 4.0 di Immergas, “e’ strettamente collegato con lo sviluppo delle persone che rimangono l’asset centrale e il patrimonio piu’ rilevante per costruire il nostro futuro e rimanere un campione nazionale leader in Italia, da molti anni, nel segmento delle caldaie tradizionali e in quello a condensazione”, aggiunge.

Anche nei prossimi anni, viene annunciato, il flusso degli investimenti mirati a mantenere alta la competitivita’ rimarra’ costante (intorno ai 3 milioni l’anno) e saranno concentrati al 90% in Italia, anche se un nuovo stabilimento e’ in fase di realizzazione in Cina, nell’area di Shanghai.

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