Quantcast

Baldini: “Sequestrati decine di milioni alle mafie nel Reggiano” foto

Il presidente dell'ordine dei commercialisti oggi al convegno nazionale dedicato all’attività dell’amministratore giudiziario nel contrasto alle attività delle organizzazioni criminali

REGGIO EMILIA – “In questa provincia sono stati sequestrati alle mafie, come ha detto il presidente Beretti, alcune decine di milioni di euro”. Lo ha detto a Reggio Sera Corrado Baldini, presidente dell’ordine dei commercialisti che oggi ha organizzato, nell’aula magna dell’Università di Modena e Reggio, il convegno a carattere nazionale dedicato all’attività dell’amministratore giudiziario nel contrasto alle attività delle organizzazioni criminali.

In sala il prefetto di Reggio Emilia Maria Forte, il presidente del Tribunale di Reggio Emilia Cristina Beretti e Marco Mescolini, procuratore capo del Tribunale di Reggio Emilia, il questore di Reggio Emilia Antonio Sbordone e il prefetto Ennio Mario Sodano, direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

Dice Baldini: “Abbiamo iniziato questo percorso otto anni fa, quando ancora i riflettori non erano accesi su questa piaga nel nostro territorio, dopo chiaccherate informali con il prefetto di allora, Antonella De Miro, che ci evidenziava movimenti particolari in questo ambito, ricordandoci che uno dei problemi del nostro territorio era che i nostri cittadini non avevano gli anticorpi. Anticorpi che, invece, abbiamo contribuito a sensibilizzare fino alla sentenza del processo Aemilia che ha reso defintivo ciò che, da tempo, imperversava nei nostri territori”.

E aggiunge: “Il nostro compito è quello di affiancare i magistrati nella gestione dei beni mobili e immobili, ma anche in quella delle aziende dove invece occorre una precisa competenza, perché qui ci sono dipendenti e lavoratori e quindi beni che si modificano nel tempo”.

E proprio a questo proposito, Baldini parla della proposta fatta dal prefetto Sodano. Conclude il presidente dell’ordine dei commercialisti: “Ha presentato la novità della Holding nazionale. Il problema è che, fino ad oggi, i beni sequestrati non sono stati gestiti in modo perfettamente coordinato e questo ha determinato inefficienze. Costituire una holding, con tanto di consigilio di aministrazione, che definisce le linee guida per tutte le aziende confiscate, credo che sia un importante passo avanti”.