Auto senza assicurazione, un flagello: ne fermano due al giorno foto

Ben 700 i mezzi trovati senza tagliando nel territorio comunale in dieci mesi da Municipale e Stradale. Passa troppo tempo dall'accertamento alla confisca effettiva: nel frattempo il conducente continua a circolare

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REGGIO EMILIA – Sono circa 700 i mezzi che, nei primi dieci mesi dell’anno, sono stati trovati senza assicurazione in seguito ai controlli di polizia municipale e polizia stradale nel Comune di Reggio: in pratica due al giorno. Un fenomeno che, secondo le forze dell’ordine, è in crescita negli ultimi anni.

Bisogna infatti considerare che questa è solo la punta dell’iceberg dato che, quelli forniti, sono i numeri relativi ai soggetti che vengono fermati, senza contare tutti quelli che stanno circolando, in questo momento, senza tagliando indisturbati. Se si allargasse lo sguardo alla provincia (i dati della Stradale riguardano tutto il territorio, ma quelli della Municipale solo quello del Comune di Reggio), si può tranquillamente affermare che i mezzi fermati sono stati sicuramente oltre un migliaio.

Ma vediamo i dati. La polizia municipale ha fermato 502 veicoli senza assicurazione dall’inizio dell’anno grazie all’utilizzo del Targa System. Fra questi, va detto, ce n’è anche una parte, circa un terzo, costituita da macchine in stato di abbandono nelle aree pubbliche. Secondo i dati della polizia stradale, invece, i mezzi trovati senza assicurazione sono passati da 161 a 269.

Si tratta, come si è detto, di un fenomeno in crescita dato che, nei primi dieci mesi del 2017, erano stati 458 i mezzi trovati senza assicurazione dalla Municipale. Nel 2016, invece, nell’arco dell’intero anno, erano stati effettuati 498 sequestri di mezzi per mancata copertura assicurativa. In entrambi i casi, dunque, la Municipale, nell’arco di un anno, aveva scovato circa 500 veicoli senza tagliando, cifra che, invece, nel 2018, è stata raggiunta già nei primi dieci mesi.

C’è poi un altro problema. Come testimoniato dalle cronache, sono sempre di più i casi di automobilisti che vengono fermati, per la seconda o terza volta, al volante di un’auto senza assicurazione. Cosa succede e perché possono continuare a girare indisturbati nonostante la confisca del bene? Fino a qualche tempo fa le auto venivano sequestrate e portate in un deposito in attesa di essere vendute. Il costo del parcheggio di questi mezzi, tuttavia, nel tempo era diventato esorbitante per lo Stato. Allora si è disposto che, in attesa del sequestro definitivo, il mezzo rimanesse al proprietario. Ovviamente quest’ultimo non può utilizzarlo, ma spesso circola lo stesso e senza tagliando.

targa system

Da segnalare, poi, le lentezze burocratiche che portano alla confisca definitiva del bene. La polizia ferma il mezzo senza assicurazione e fa il verbale. Passano poi i sessanta giorni utili per pagare la multa e l’assicurazione senza che il cittadino abbia pagato. Le forze dell’ordine inoltrano i documenti alla prefettura che, con i suoi tempi, fa avere una copia della notifica di confisca alla polizia e l’altra la notifica all’interessato.

Passato il termine per fare ricorso al giudice di pace, si attende che il cittadino porti il veicolo autonomanente al custode acquirente. Cosa che raramente avviene. A quel punto il custode acquirente avverte il demanio che comunica alla prefettura che la consegna del mezzo confiscato non è avvenuta. La prefettura manda infine la comunicazione alla polizia di eseguire il trasferimento coatto del veicolo al custode acquirente.

Dal primo controllo su strada al momento della confisca, come vedete, considerando tutta questa burocrazia, può passare tranquillamente un anno. Nel frattempo c’è un signore che gira senza assicurazione, indisturbato, con tutti i rischi e le conseguenze che ne conseguono in caso di incidente.

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