Ammanchi Unicredit, due anni e nove mesi alla Maniscalco

Il giudice ha ritenuto sussistente la responsabilità della Maniscalco solo nei confronti di una sessantina di clienti. L'avvocato difensore: faremo appello

REGGIO EMILIA – L’ex direttrice della filiale Unicredit di via Gattalupa, la 66enne Maria Carmela Maniscalco, è stata condannata a 2 anni e 9 mesi e a 800 euro di multa per il maxi buco (sui 90 milioni di euro) rilevato nel settembre 2009 quando era direttrice della filiale.

Dopo sette anni di indagini e due di processo si mette così un primo punto fermo a questa vicenda. Un mese fa la Procura aveva chiesto una condanna di 3 anni e 4 mesi di reclusione, oltre al pagamento di mille euro di multa.

Fra prescrizione e depenalizzazione sono caduti durante il processo cinque capi d’imputazione su sei e quindi ieri il giudice Luca Ramponi ha ritenuto provata la sola accusa di furto aggravato legata a movimentazioni non autorizzate. Il giudice, tuttavia, ha ritenuto sussistente la responsabilità della Maniscalco solo nei confronti di una sessantina di clienti, fra cui l’imprenditore Nino Spallanzani per il bonifico da 5 milioni di euro che causò un considerevole sconfinamento e fece partire le indagini.

L’avvocato difensore, Giovanni Tarquini, ha già fatto sapere che lui e la sua cliente ricorreranno in appello. In ambito civilistico la Maniscalco è stata condannata al pagamento di 3,2 milioni di euro di risarcimento-danni a Unicredit.