Aemilia, Delrio: “Da sentenza giustizia per i reggiani”

L'ex sindaco di Reggio: "Ma sfida contro 'ndrangheta non è stata vinta"

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – Nel 2011 quando era sindaco di Reggio Emilia accompagno’ un gruppo di consiglieri comunali di origine calabrese dal prefetto Antonella De Miro (da cui partivano salve di interdittive antimafia verso aziende cutresi), dove questi ultimi si dissero preoccupati per il clima di “discriminazione” montante verso la loro comunita’. E prima, nel 2009, mentre era in corsa per la rielezione, ando’ a Cutro (insieme a tanti altri politici reggiani) per partecipare alla processione del santissimo crocefisso.

Insomma, Graziano Delrio, oggi capogruppo alla Camera del Partito democratico, ha vissuto in prima persona la stagione precedente agli arresti del 2015 e alla sentenza di primo grado del processo Aemilia arrivata mercoledi’, che ha conclamato la presenza di una cosca di ‘ndrangheta attiva da anni nella citta’ del Tricolore. Per questo secondo Delrio, alla luce del verdetto dei giudici, “dobbiamo innanzitutto ringraziare come cittadini, come comunita’ locali e nazionali, il grande lavoro svolto dalla magistratura nello svelare e reprimere le infiltrazioni mafiose sul nostro territorio”.

In evidenza, secondo il parlamentare anche il fatto che “lo Stato si dimostra piu’ forte e le comunita’ reggiane ricevono giustizia dopo la giusta costituzione di parte civile”. Insomma “un successo che rafforza la cultura della legalita’ e rappresenta un passo importante nella prevenzione del fenomeno mafioso” che tuttavia, conclude il reggiano, “non e’ vinto e sfida tutte le forze economiche, sociali e politiche unite insieme nel continuare a seminare ogni giorno educazione alla legalita’”.

Più informazioni su