Volantino Cgil su partite Iva, insorge l’ordine dei commercialisti

Il presidente dei commercialisti reggiani scrive al sindacato per denunciare una pubblicità denigratoria. Corrado Baldini (Odcec): “Si rispetti il lavoro di tutti. Anche il nostro”

REGGIO EMILIA – “Rimaniamo stupiti per la totale mancanza di rispetto che si dimostra nei confronti dei Commercialisti e dei loro studi professionali”. E’ quanto si legge nelle prime righe di una lettera inviata dal presidente provinciale dei commercialisti reggiani, Corrado Baldini, ai vertici della Cgil regionale e nazionale.

Il riferimento del numero uno dei professionisti economici di Reggio Emilia è per un volantino diffuso in questi giorni da Nidil – Cgil, in cui per pubblicizzare la propria offerta il sindacato scrive: “Partita Iva? Cosa fa per te la CGIL. Alla CGIL non sarai seguito come da un semplice commercialista, ma entrerai in un ufficio con un team di esperti”. I commercialisti reggiani, riuniti ieri in consiglio hanno preso carta e penna per opporsi a quella che appare a tutti gli effetti come una campagna denigratoria verso la categoria.

“Rammentiamo – scrive Baldini nella lettera inviata al sindacato – che insieme ai 761 iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Reggio Emilia – e agli oltre 110.000 commercialisti iscritti in Italia – lavorano dipendenti e collaboratori. Il lavoro va rispettato, sia esso dipendente, autonomo o d’impresa. Vi invitiamo – continua Baldini – a rivedere la vostra posizione nel rispetto di tutti i commercialisti e, con loro, di tutti i lavoratori che quotidianamente operano a fianco dei cittadini, delle imprese e degli enti pubblici. Ci riserviamo di tutelare in tutte le sedi opportune l’immagine e la dignità degli iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Reggio Emilia, diffidandovi dall’utilizzare tale campagna pubblicitaria che riteniamo estremamente denigratoria per tutti i commercialisti e, indirettamente, per tutti i lavoratori che operano all’interno degli studi professionali”.

Il presidente dell’Odcec reggiano conclude: “Per diventare commercialista occorre aver partecipato ad uno specifico percorso formativo universitario, aver svolto un periodo di tirocinio professionale e aver superato un esame di stato. Inoltre, al fine di mantenere l’iscrizione, a tutela dell’intero sistema economico e della fede pubblica, il commercialista è soggetto al rispetto di un codice deontologico, ha obblighi di aggiornamento professionale, ha l’obbligo assicurativo ed è soggetto al controllo da parte di un organo esterno nominato dal Presidente del Tribunale. Inoltre, nella sua attività, è soggetto alla normativa antiriciclaggio. Sono questi i capisaldi della credibilità che ci consentono di essere tutti i giorni al fianco di imprese, enti pubblici e cittadini in maniera affidabile”.