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Tecno, salta un altro tavolo al ministero

Procedono con il freno a mano tirato le trattative sindacali per salvare i circa 300 i dipendenti dell'azienda. Zanichelli (M5s): "Basta balletti, i lavoratori aspettano risposte"

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GUALTIERI (Reggio Emilia) – Procedono con il freno a mano tirato le trattative sindacali per salvare i circa 300 i dipendenti dell’azienda Tecno (ex Tecnogas) di Gualtieri in provincia di Reggio Emilia. Il tavolo previsto il 2 ottobre scorso al ministero dello Sviluppo economico per dirimere la questione del passaggio di proprieta’ tra i soci che sta paralizzando l’attivita’ dell’azienda, e’ infatti saltato poche ore prima per mancanza di scambio di informazioni tra le parti.

Stessa cosa, (per motivi personali dell’imprenditore iraniano Younes Zareipour, attuale proprietario al 50% dell’azienda di elettrodomestici) e’ successa a fine luglio. Ma “che il proprietario e il possibile acquirente della Tecno di Gualtieri continuino a rimandare il loro incontro senza formalizzare alcun accordo, non e’ piu’ accettabile”, commenta il deputato del M5S Davide Zanichelli. “Da mesi ormai rimandano le trattative senza dare garanzie e tempi certi ai lavoratori che si trovano in una situazione snervante da troppo tempo. Un balletto inaccettabile”, aggiunge il parlamentare.

Insomma “basta aspettare: si sta perdendo troppo tempo e non si puo’ giocare con la vita dei lavoratori e delle loro famiglie. Esorto quindi i due imprenditori e parti in causa a fare un passo avanti e a trovare subito un accordo per sbloccare questa situazione di stallo e di sofferenza per i lavoratori della Tecno e dare la disponibilita’ per un nuovo incontro conclusivo”, conclude Zanichelli. La ex Tecnogas e’ in concordato preventivo da luglio. Per gli operai, in cassa integrazione da giugno, il ministero ha concesso una proroga di sei mesi per l’utilizzo dell’ammortizzatore sociale.

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