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Smog, il provvedimento sui diesel euro 4 divide i Comuni

Sindaci divisi al summit in Regione. Tutino: "Non siamo soddisfatti". Modena e Reggio, che hanno più sforamenti, volevano dare subito un segnale

REGGIO EMILIA – Dai sindaci ‘ribelli’ contro il blocco degli euro 4 ai Comuni insoddisfatti per il ritiro del provvedimento. Non c’e’ pace in Emilia-Romagna sulle misure anti-smog, neanche dopo il vertice di oggi in Regione tra il governatore Stefano Bonaccini e i 30 Comuni coinvolti dal piano dell’aria. Il vertice si e’ concluso, appunto, con la decisione di ritirare il blocco degli euro 4. “Una posizione unitaria”, assicurano gli amministratori che lasciano i palazzi di viale Aldo Moro. Ma frutto di una trattativa durata oltre sei ore, che ha visto contrapporsi di fatto due fazioni. Alla fine ha prevalso la linea di chi voleva il ritiro del blocco. Ma c’e’ chi non e’ contento.

“Noi non siamo soddisfatti”, mette in chiaro l’assessore all’Ambiente del Comune di Reggio Emilia, Mirko Tutino, spiegando che i Comuni piu’ soggetti agli sforamenti dei limiti di inquinamento, tra cui appunto Reggio Emilia, “hanno manifestato la necessita’ di mantenere il provvedimento iniziale – spiega Tutino – altri Comuni invece non avevano le stesse esigenze”. Una spaccatura confermata, a suo modo, anche dallo stesso Bonaccini. “Non c’era una posizione univoca al tavolo – spiega il presidente- Reggio e Modena in particolare, che hanno il numero di sforamenti maggiore, avevano la preoccupazione di dover dare subito un segnale. Ma alla fine siamo arrivati a una posizione che credo rappresentera’ tutti, soddisfatti o meno”. E aggiunge: “Ora tutti sia attengano alla decisione, per evitare che ognuno faccia come gli pare”. Soddisfatto invece Michele De Pascale, sindaco di Ravenna e presidente dell’Anci Emilia-Romagna.

“Bonaccini ha preso un provvedimento molto intelligente, grazie a lui abbiamo trovato una posizione unitaria – afferma De Pascale, al termine dell’incontro – sulla finalita’ di combattere l’inquinamento siamo tutti d’accordo, quella rimane. Ma la misura viene inserita con una gradualita’ piu’ dolce”. Per il presidente di Anci, dunque, “non e’ una retromarcia. Andiamo nella stessa direzione di prima, solo con piu’ gradualita’”. E rimarca: “Sarebbe stato piu’ difficile far capire ai cittadini lo sforzo in piu’ quando le Regioni vicine non applicano la stessa misura”.

Anche il sindaco di Ravenna conferma che il problema dello smog, e di conseguenza il blocco degli euro 4, era piu’ sentito nei Comuni con maggiori sforamenti, rispetto agli altri. “E’ stato un dibattito articolato – conferma De Pascale – fare in ogni Comune una cosa diversa sarebbe stato il caos”. Secondo il sindaco di Ravenna, “e’ segno di maturita’ trovare una sintesi. I cittadini capiranno e saranno contenti. Tener conto anche delle loro critiche e’ un presupposto per governare bene”. Alla fine, chiosa De Pascale, “si e’ posto un tema politico con forza. Speriamo che questa discussione sia utile ad approfondire il tema e che convinca chi puo’ a cambiare l’auto. Consiglio anche alle altre Regioni di iniziare da ora a sensibilizzare i cittadini, bisogna fare una battaglia culturale”.