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Smog, dietrofront della Regione: i diesel euro 4 possono circolare

Portato da 4 a 3 giorni il limite degli sforamenti in seguito ai quali far scattare le misure di blocco del traffico di emergenza. Aumentate le domeniche ecologiche. Bonaccini: "Abbiamo ascoltato i sindaci, non serviva fatta solo in Emilia-Romagna"

REGGIO EMILIA – L’Emilia-Romagna fa un passo indietro e ritira il blocco per i motori diesel euro 4. In compenso, viene portato da quattro a tre giorni il limite degli sforamenti in seguito ai quali far scattare le misure di blocco del traffico di emergenza (compresi gli euro 4). Saranno inoltre aumentate le domeniche ecologiche.

La Regione si impegna poi a mettere sul piatto cinque milioni di euro dal 2019 per incentivi ai privati per cambiare l’auto, oltre all’eco bonus gia’ previsto per i mezzi commerciali, con la richiesta al Governo di stanziarne altrettanti per raddoppiare la cifra. È questo l’esito dell’incontro tra Regione e Comuni finito dopo sette ore di discussione, comunicato al termine dal governatore Stefano Bonaccini.

Bonaccini: “Abbiamo preso la scelta più giusta e più saggia”
“Abbiamo preso la scelta piu’ giusta e piu’ saggia, perche’ un’operazione di questo tipo ha un grande valore se e’ fatta da tutte le Regioni del bacino padano. Altrimenti rischi solo di penalizzare qualcuno”. La spiega cosi’ il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che oggi in Regione ha incontrato i 30 Comuni coinvolti dalle misure anti-smog. Un vertice che ha sancito il ritiro del divieto alla circolazione per i diesel euro 4, introdotto in Emilia-Romagna l’1 ottobre scorso.

“Abbiamo voluto ascoltare i Comuni – spiega Bonaccini, al termine dell’incontro – che ci sollecitavano in questi giorni a una riflessione. C’e’ una ragione vera, sia di politica che di merito: siccome lo smog non conosce confini, solo misure prese insieme dalle Regioni del bacino padano possono avere una loro validita’. E siccome le altre Regioni si sono sfilate, anche se al 2020 tocchera’ a tutti farlo, per ora rischiamo che se lo fa solo l’Emilia-Romagna, non ci siano i risultati sperati. Col rischio persino di una coercizione solo per una parte degli abitanti e delle imprese di questo territorio”.

Detta in altri termini, afferma Bonaccini, “capisco si faccia fatica a giustificare una misura di questo tipo quando le Regioni vicine non la fanno. Non ci sono motivazioni politiche. I cittadini capiranno”. Semmai, conferma il presidente, “la stragrande maggioranza dei sindaci era per non mettere l’obbligo”.

“Metteremo cinque milioni di euro, risorse della Regione, per la rottamazione dei veicoli privati dei cittadini – afferma Bonaccini – chiediamo al Governo di raddoppiare la cifra e portarla a 10 milioni. Manderemo una lettera firmata da me e dai 30 sindaci dei Comuni coinvolti per chiedere al Governo la convocazione di un tavolo urgente, nel quale presentare le nostre misure chiedendo un investimento subito su questo”. A giorni la Regione pubblichera’ il bando per la rottamazione dei veicoli commerciali piu’ inquinanti, incentivi per i quali sono stati stanziati quattro milioni di euro, di cui due finanziati dal Governo Gentiloni. Ora l’Emilia-Romagna chiede di fare altrettanto per le auto dei privati cittadini. Gli incentivi potrebbero scattare gia’ a inizio 2019.

“Adesso metteremo a punto il bando e stanzieremo le risorse immediatamente- assicura il presidente – chiediamo al Governo di dare un segnale. Vogliamo dare una mano ai cittadini, soprattutto ai meno abbienti. Oggi non ci sono risorse previste dal Governo, vediamo se possiamo trovare un patto”. Ma Bonaccini si rivolge anche alle altre Regioni del bacino padano. “Noi il coraggio lo abbiamo dimostrato – afferma – chiederemo che, con le altre Regioni, quel passo (il blocco degli euro 4, ndr) lo si faccia tutti insieme anche prima del 2020, gia’ dal prossimo anno”. E aggiunge: “Se le altre Regioni avessero fatto come noi, eravamo pronti anche ad anticipare i tempi. In questo caso ci rendiamo conto che puoi avere anche coraggio, ma se non lo fai tutti insieme, rischi che alcuni effetti non siano adeguati”.