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Si cerca intesa su dl fiscale, la Lega: “Da febbraio quota 100”

In mattinata Di Maio ha disertato una prima riunione di maggioranza. Salvini: "Sulla pace fiscale andremo fino in fondo". Oggi Cdm

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REGGIO EMILIA – Dopo giorni di tensioni e una mattinata particolarmente convulsa nuovo vertice a Palazzo Chigi sulla manovra nel quale, secondo fonti Lega si sarebbe trovata un’intesa sul dl fiscale. Le stesse fonti spiegano che le percentuali saranno “variabili” e consentiranno di sanare il pregresso per chi ha presentato dichiarazioni dei redditi.

Al tavolo con il premier Giuseppe Conte i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini per trovare l’intesa politica in vista del varo in Cdm del decreto fiscale e della legge di bilancio (che dovrebbe contenere il taglio delle pensioni d’oro per un miliardo in tre anni.

Partirà a febbraio la riforma della legge Fornero con “quota 100”, si spiega ancora da ambienti leghisti al termine del vertice.

In mattinata Luigi Di Maio aveva disertato un primo vertice a Palazzo Chigi. Il vicepremier era nella sede del governo ma ha deciso di non partecipare alla riunione. “Aiutare i cittadini che sono in difficoltà nelle grinfie di Equitalia è nel contratto. La pace fiscale intesa come misura che strizza l’occhio ai grandi evasori e ai capitali occulti non è nel contratto”, avevano affermato voci vicine al vicepremier Luigi Di Maio.

“Sulla pace fiscale andremo fino in fondo”, aveva puntualizzato Salvini parlando all’assemblea nazionale di Confimi Industria . “Sui furbetti nessuna transigenza, però ci sono milioni di italiani che convivono con le cartelle di Equitalia che li stanno portando alla disperazione e al suicidio. Uno Stato normale con questa gente ragiona, non continua a condannarla” ha detto Salvini. ”

Al vertice a Palazzo Chigi sulla manovra partecipano il premier Giuseppe Conte, il vicepremier Luigi Di Maio, il ministro dell’Economia, Giovanni Tria. Assente Matteo Salvini, stamane a Monza, per la Lega “con pieno mandato” c’è il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Presenti anche i due sottosegretari Laura Castelli e Massimo Garavaglia.

“La scadenza” per mandare la bozza del bilancio alla Commissione Ue è “stanotte a mezzanotte”, quindi “aspettiamo, domani controlleremo” quali stati membri l’hanno mandata a Bruxelles e quali no. Così il portavoce dell’esecutivo comunitario Margaritis Schinas. Al momento, secondo quanto si apprende, solo 4 Paesi hanno già inviato le loro manovre, ma tra questi non figurano i casi più ‘delicati’.

La scadenza non è comunque tassativa: è già successo più volte in passato, per diversi Paesi tra cui l’Italia, di avere qualche giorno di ritardo. Il premier Giuseppe Conte intende comunque illustrare la manovra ai suoi colleghi in occasione del vertice Ue di giovedì, mentre il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici sarà a Roma lo stesso giovedì e poi venerdì con l’obiettivo di dialogare con i suoi interlocutori italiani avendo in mano la bozza della legge di bilancio.

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