Si apre il sipario sull’epopea delle Officine Reggiane

Sabato, ai chiostri di San Domenico, visite guidate, teatro, testimonianze, ricerca scientifica e nuove dotazioni web

REGGIO EMILIA – Si leva di nuovo il sipario sull’epopea, sempre ricca di novità inattese, delle Officine Meccaniche Reggiane: storia viva di Reggio Emilia e organismo protagonista della storia dell’industria, dell’economia e del lavoro, dell’innovazione e della politica industriale per quasi un secolo. Dopo le due mostre, che allo Spazio Gerra hanno dato conto del riordino progressivo dell’Archivio delle ‘Officine’ donato al Comune dall’ultimo proprietario Luciano Fantuzzi, sabato 13 ottobre, dalle 10, al Polo archivistico di Reggio Emilia (Chiostri di San Domenico, via Dante Alighieri 11) si svolge la prima edizione di R-Day, porte aperte all’Archivio Officine Reggiane.

La giornata Open, che si colloca all’interno di ‘Energie diffuse: Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità’, si preannuncia perciò ricca di sorprese e riscoperte degli eccezionali contenuti documentali – disegni tecnici, lucidi, fondo fotografico, cartelle del personale, libri sociali, video e oggetti – dell’Archivio storico delle Officine Reggiane, rese possibili grazie al lavoro continuo sui depositi e ora integrate, valorizzate e diffuse anche grazie a nuove dotazioni multimediali.

Un bagaglio storico vasto, che si affaccia alla ribalta della vita della città – persone interessate, famigliari dei dipendenti dell’azienda, studiosi, ricercatori, scuole – in maniera sempre più strutturata, accessibile e permanente, per essere riletto e interpretato nel tempo di oggi e nel futuro. Una rappresentazione collettiva e una trasversalità sociale che, d’altra parte, hanno caratterizzato da sempre il rapporto tra Reggio e le Officine Reggiane: difficile trovare qualcuno in città che non abbia avuto un parente fra gli oltre 22.000 dipendenti che si sono succeduti nei capannoni di Santa Croce nell’arco del Novecento.

Dalle 10 di sabato 13 ottobre, al Polo archivistico di Reggio Emilia (Chiostri di San Domenico, via Dante Alighieri 11) si svolgono dunque visite guidate aperte al pubblico all’Archivio storico delle Officine Reggiane, conservato in questa sede, con la possibilità di osservare documenti e materiali già ordinati e prendere contatto con gli spazi suggestivi dei depositi.

Alle 12 nella stessa sede – con lo stesso sindaco Luca Vecchi, il direttore della Biblioteca Panizzi Giordano Gasparini, Massimo Storchi e Michele Bellelli del Polo archivistico-Istoreco, Stefania Carretti coordinatrice dello Spazio Gerra – si svolgono la presentazione alla stampa e al pubblico del nuovo Sito ufficiale dell’Archivio stesso, che permette una navigazione “smart” all’interno di alcune sezioni e la ricostruzione di periodi fondamentali della storia delle Officine; e dell’Archivio digitale interno, precedentemente collocato nella sede cittadina dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, che, progressivamente implementato, riproduce e consente la visione dei documenti originali.

Nel pomeriggio di sabato, dalle 17, allo Spazio Gerra, si tiene infine un evento tematico su industria, lavoro e memoria, un Talk Show a carattere culturale, scientifico e performativo, con il contributo di attori e di alcuni autorevoli studiosi europei dell’industrializzazione, dell’archivistica industriale, della rigenerazione di siti industriali dismessi e della loro valorizzazione anche in chiave turistica, della documentaristica televisiva.

L’informazione storico-scientifica sul tema Territorio e valorizzazione degli archivi storici industriali si alterna a performance teatrali della compagnia MaMiMò, che interpreta “ricostruzioni di vita” traendo spunto da alcuni materiali d’archivio, in particolare le cartelle del personale.

A Massimiliano Panarari, editorialista e docente universitario, è affidata la conduzione dell’evento, organizzato in collaborazione con la Fondazione E35.