Quantcast

Regione, ricorso alla Consulta per taglio fondi periferie

Bonaccini: "Scippati di notte 120 milioni di euro, non lascio soli i cittadini". A Reggio congelati 17 milioni

REGGIO EMILIA – L’Emilia-Romagna fa ricorso alla Consulta contro il taglio dei fondi alle periferie, una partita che in Emilia-Romagna vale poco meno di 120 milioni di euro. Lo annuncia il presidente regionale Stefano Bonaccini. “Come richiesto dai sindaci- scrive in una nota- impugneremo davanti alla Corte costituzionale la norma del decreto Milleproroghe che ha cancellato le risorse destinate al recupero delle periferie”.

Si e’ “atteso che si arrivasse a un’intesa, come piu’ volte promesso dal Governo – spiega il governatore – ma ad oggi tutti gli impegni sono stati disattesi e non possiamo ne’ vogliamo ignorare la sacrosanta protesta montata dai Comuni e dai sindaci di ogni schieramento politico. Se e’ vero che i Comuni non possono adire direttamente alla Consulta e’ vero pero’ che possono farlo le Regioni e noi lo facciamo. Perche’ quasi 120 milioni di investimenti scippati in una notte al territorio regionale sono un oggettivo danno all’Emilia-Romagna, in particolare alla parte piu’ fragile delle nostre citta’, dove piu’ c’e’ bisogno di investimenti di riqualificazione, di sicurezza e di servizi”.

Ma Bonaccini non manca di sollevare anche un “tema istituzionale”, il difficile rapporto con Governo M5s-Lega. “Come ripeto da mesi- prosegue il presidente dem- e’ necessario un rapporto di leale e corretta cooperazione tra le istituzioni; un Governo non puo’ fare carta straccia dei provvedimenti adottati e degli impegni assunti”.
Ancora lunedi’, ricorda Bonaccini, “ho promosso un accordo tra Stato e Regioni su tutto il comparto extra sanita’ per la legge di bilancio 2019 e ho agito esattamente con questo spirito di collaborazione: non si puo’ certo rimproverare a me un’ostilita’ preconcette, visto che 9 volte su 10 ho costruito l’unanimita’ delle Regioni nelle intese coi governi di prima come con questo”.

Secondo Bonaccini “parlano gli atti e parlano i fatti. Io auspico che questa iniziativa induca il Governo a una correzione, a rispettare gli impegni presi. Se ci sara’ saremo i primi a prenderne atto e a ritirare il ricorso. Ma fino a quel momento andremo avanti e non lasceremo soli i sindaci e i Comuni”. In Emilia-Romagna, i progetti e i cantieri gia’ previsti dai Comuni con i fondi stanziati per le periferie prevedono 18 milioni di euro per Bologna, 17 milioni per Reggio-Emilia, 17 milioni per Parma, otto milioni per Piacenza, 18 milioni per Ferrara, 12 milioni per Ravenna, otto milioni per Forli’, 1,8 milioni per Cesena e 18 milioni per Rimini.