Piazzale Europa, tre immigrati feriti: “Aggrediti nelle ex Reggiane”

Sono stati trovati stamattina e portati all'ospedale. La polizia sta cercando di riscostruire la dinamica dell'accaduto. La Lega attacca: "L'ordinanza di sgombero del sindaco era un provvedimento di facciata. Gli immigrati continuano a vivere fra i capannoni"

REGGIO EMILIA – Tre nigeriani hanno denunciato alla polizia di aver subito un’aggressione, stanotte, alle ex Reggiane. Stamattina, verso le 5,30, due pattuglie sono intervenute in piazzale Europa dove erano stati segnalati degli stranieri feriti.

Gli agenti hanno effettivamente trovato tre stranieri, seduti a terra, con evidenti ferite lacero contuse che, in inglese, hanno detto di aver subito un’aggressione all’interno delle Ex Reggiane, ma senza che ne risultasse al momento comprensibile la dinamica e il motivo. I tre, senza documenti identificativi al seguito, sono stati portati all’ospedale per le cure del caso.

Non è la prima volta che si verificano aggressioni nella parte delle ex Reggiane di proprietà di Fantuzzi. Nel settembre scorso un 17enne, che era andato nei capannoni con un tunisino, per prendere il cellulare rubato alla fidanzata, era stato pestato a sangue. Il 23enne tunisino era stato poi identificato ed arrestato.

Nel luglio scorso, invece, polizia e carabinieri avevano arrestato un ghanese a Trento che, sempre nella stessa area, aveva stuprato una donna dell’Est Europa. Fra i capannoni delle ex Reggiane vivono tuttora una ottantina di immigrati, di cui la metà sono regolari.

La Lega: “L’ordinanza di sgombero del sindaco era un provvedimento di facciata. Gli immigrati continuano a vivere fra i capannoni”
Sulla vicenda interviene Matteo Melato, responsabile immigrazione e sicurezza della Lega Nord, che scrive: “I fatti accaduti all’interno delle Ex Officine Reggiane parlano ancora di immigrati irregolari aggrediti in piena notte facendo sospettare attività poco chiare che le forze dell’ordine sapranno sicuramente appurare. Questo fatto è avvenuto dopo diversi altri episodi tra cui uno stupro denunciato poche settimane fa. Tutti questi avvenimenti sono accaduti dopo le ordinanze emanate dal sindaco Luca Vecchi che, oltre alla bonifica delle tonnellate di rifiuti all’interno dei capannoni, prevedeva entro 10 giorni dalla firma delle stesse, anche di “impedire l’accessibilità indiscriminata agli immobili, provvedendo a inibire la possibilità di una loro occupazione abusiva con i mezzi fisici più opportuni e idonei, come ad esempio recinzioni ai varchi di ingresso agli immobili a un’altezza sufficiente a non consentire l’accesso se non tramite l’utilizzo di mezzi speciali e la chiusura dell’intera area con soluzioni adeguate”.

Continua Melato: “La stessa ordinanza prevedeva anche ‘la vigilanza ogni 15 giorni del sito, affinché le opere messe in campo per la chiusura non venissero rimosse provvedendo, nel caso, al loro ripristino e informando se necessario le forze dell’ordine’. A distanza di settimane dalla firma di queste ordinanze, le Ex Officine Reggiane sono ancora occupate da decine di immigrati che, come in questo caso, risultano irregolari e teatro di aggressioni”.

Conclude Melato: “Visti i continui fatti di criminalità, riteniamo che quanto deciso dal sindaco non sia di fatto stato applicato risultando come al solito un provvedimento di facciata a cui non è seguito nulla, smentendo in maniera clamorosa quanto dichiarato da lui stesso di ‘voler ripristinare la legalità’. Questa volontà politica di risolvere il tema dell’insicurezza dell’area è sempre mancata e, nonostante le ordinanze, continua a mancare. Solo la Lega ha ormai la credibilità e la volontà politica di risolvere questo problema in tempi brevi e sarà una delle prime operazioni messe in campo quando il PD andrà a casa alle elezioni amministrative”.