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La Camusso sceglie Landini come successore, il plauso di Papignani

Il segretario della Fiom dell'Emilia-Romagna chiede a Colla di non candidarsi: "Saresti divisivo"

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REGGIO EMILIA – Su Facebook era stata creata da tempo anche una pagina ad hoc per spingerne la candidatura a nuovo numero uno della Cgil. E il diretto interessato, poche settimane fa a Imola, alla domanda diretta, aveva chiarito di non essersi “mai candidato a nulla e non mi candido mai a nulla”, ma se “mi venisse chiesto”, allora “mi sono sempre assunto le mie responsabilita’”. Dunque, “pronto a fare la mia parte nel modo che si decidera’”. Ecco, il ‘modo’ e’ arrivato: ieri sera Susanna Camusso ha proposto proprio lui, Maurizio Landini come nuovo leader della Cgil. E in Emilia-Romagna, la ‘terra’ da cui proviene, dove ha guidato i metalmeccanici prima di farlo a livello nazionale, c’e’ chi esulta. In particolare, uno che Landini lo conosce parecchio bene.

“Oggi che la proposta a futuro segretario generale e’ ufficiale, sono felice”, scrive su Facebook il segretario della Fiom-Cgil dell’Emilia-Romagna, Bruno Papignani: “Maurizio e’ quello che serve oggi alla Cgil, dunque plaudo alla proposta avanzata dal segretario uscente”. Inoltre, sottolinea Papignani, Landini e’ indicato da Camusso; cosi’ come fece Luciano Lama con Bruno Trentin “che era la candidatura naturale come oggi e’ Maurizio Landini” e “anche allora c’era un’altro che ambiva a farlo, Sergio Garavini, un grande che in ogni caso non lo rivendico’”. Lama per non essere divisivo indico’ Antonio Pizzinato che poi si dimise e tocco’ a Trentin.

Papignani lo evidenzia perche’ sa anche che c’e’ un potenziale anti-landini: Vincenzo Colla, ex segretario della Cgil dell’Emilia-Romagna, uno che “conosco bene, abbiamo lavorato insieme, sicuramente e’ persona capace, ma la sua idea di Cgil non mi convince”. Ma se “ci sara’ l’auto-candidatura di Colla, risultera’ altrettanto palese che a voler dividere la Cgil sara’ Colla per conto di qualcuno dal quale non riesce piu’ a liberarsi”.

Trentin, ricorda ancora Papignani, come ‘erede’ avrebbe preferito Alfiero Grandi, “ma sentito il gruppo dirigente della Cgil prevalse la candidatura di Sergio Cofferati e lo propose. Cofferati propose Guglielmo Epifani, ed Epifani propose Susanna Camusso, in ogni passaggio il giudizio politico di ognuno di noi puo’ essere diverso, ma e’ andata cosi'”. E dunque, si domanda il segretario della Fiom dell’Emilia-Romagna, “perche’ allora tanta opposizione sul fatto che dopo un’ampia consultazione il segretario uscente avanzi una proposta? perche’ il gruppo dirigente dello Spi si svena sprecando energie utili a portare avanti i diritti dei pensionati, palesandosi supporter e azionista di una candidatura alternativa”.

Anche di Landini “sentirete ripetere fino all’ossessione” per scongiurare l’elezione” dell’ex segretario nazionale Fiom che “e’ divisivo. Mi chiedo: ma perche’? Uno puo’ essere d’accordo o in disaccordo, se la maggioranza dell’assemblea generale lo votera’ sara’ (com’e’ sempre successo) il segretario di tutti”. Ad ogni modo, Papignani non ha dubbi: e’ “felice” per la candidatura di Landini “non solo per la popolarita’ e il vasto sostegno rigeneratrice che gode fra i nostri iscritti, ma perche’ lo ritengo la persona piu’ adatta a gestire le traversie politiche di questa fase, il volto convinto di un sindacato che vuole cambiare e tornare protagonista. La persona giusta in grado di motivare un progetto e un modello di societa’ che va reinventato e riscritto, dunque non il salvatore della patria o uomo dei miracoli, ma il numero uno di un’insieme”.

Landini “lo conosco da vent’anni, ha qualita’ e statura politica senza paragoni”, tira le somme Papignani.

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