Iren, dopo gli anni burrascosi scoppia la pace con i sindacati

Siglati accordi su premi di risultato, neoassunti e smart working

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REGGIO EMILIA – Premio di risultato ai dipendenti, tutele per i neoassunti e “smart working” (in via sperimentale per 400 addetti) per conciliare meglio tempi di vita e lavoro. Sono i punti degli accordi siglati oggi tra Iren e Cgil, Cisl e Uil. In particolare, per quanto riguarda il premio di risultato si prevede nel triennio, al conseguimento dei risultati definiti anno per anno, l’erogazione di un montante di oltre 6.000 euro a parametro medio (importo che include una quota consolidata per gli assunti entro il 31 dicembre 2017).

Per la definizione e il monitoraggio degli obiettivi, inoltre, vengono introdotti nuovi meccanismi partecipativi a cui si affianca la possibilita’ di destinare su base volontaria fino al 50% del premio al programma di welfare aziendale. Quanto ai neoassunti (dopo il 31 dicembre 2017), principalmente giovani con contratto di apprendistato, sono stati individuati specifici trattamenti economico-normativi, con particolare riferimento all’istituto della previdenza complementare (per il quale si prevede una quota aggiuntiva pari ad almeno 300 euro su base annuale).

Per gli apprendisti si prevedono inoltre specifici percorsi di inserimento, con meccanismi premiali in relazione alle competenze acquisite e dimostrate sul lavoro. I nuovi accordi segnano nella multiutility una fase di “distensione” dopo quella fortemente conflittuale con i sindacati culminata a dicembre 2016 con il recesso dell’azienda dai circa 250 accordi integrativi esistenti nel gruppo e superata in due momenti.

Il primo passo di riconciliazione risale a novembre 2017, on un nuovo protocollo delle relazioni industriali di gruppo e successivamente con gli accordi di armonizzazione da parte di Iren dei trattamenti dei dipendneti nei diversi territori in cui l’azienda e’ operativa. “Gli accordi raggiunti- commenta l’amministratore delegato di Iren Massimiliano Bianco- dimostrano da un lato la consapevolezza da parte del gruppo del ruolo strategico delle persone rispetto alla realizzazione degli obiettivi aziendali, dall’altro l’importanza del confronto e del dialogo continuo con le organizzazioni sindacali per individuare soluzioni orientate al bene comune”.

Conclude il manager: “Abbiamo effettuato un percorso difficile, che deve ancora completarsi per alcuni temi, ma siamo sulla strada giusta e i risultati lo confermano”.

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