Internet veloce in 127 siti pubblici

Sono ottanta le scuole che usano la banda larga per la didattica

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REGGIO EMILIA – La banda ultra larga, la nuova “autostrada digitale”, ha bussato e sta entrando nelle scuole di Reggio Emilia, dai nidi alle superiori. Raggiungendo 80 siti in totale, come previsto dal protocollo d’intesa ‘Reggio Emilia smart city’ firmato un anno fa da Comune e Regione con 33 attori pubblici e privati della citta’. Lo hanno appurato il sindaco Luca Vecchi e l’assessore all’Agenda digitale Valeria Montanari, che stamattina hanno fatto visita a insegnanti e studenti di una di queste scuole, il Bus Pascal (1.300 iscritti e 400 computer collegati), che non solo e’ connessa alla banda ultra larga, ma la sta gia’ usando a scopo didattico.

“E’ il salto di qualita’ nella dotazione tecnologica che avevamo annunciato a inizio mandato e che si realizza grazie a un lavoro intenso”, commenta il sindaco. Oggi, aggiunge Vecchi “vediamo ‘accendersi’ questa autostrada digitale che connette luoghi e servizi pubblici, a cominciare dal mondo della scuola che per noi e’ prioritario”.

Entrata nella top ten delle citta’ piu’ innovative e sostenibili d’Italia, Reggio Emilia si attrezza intanto anche con le infrastrutture materiali. Sono 41 i chilometri di tubi contenenti fibra ottica gia’ posati in citta’, che in questa fase raggiungono 127 luoghi pubblici. Nei prossimi mesi, come recentemente approvato dal Consiglio comunale, verranno raggiunti altri 27 siti per un totale di 154.

L’investimento complessivo e’ di 1,7 milioni, comprensivi anche dei costi per ulteriori 23 sedi nel futuro, la cui priorita’ di connessione verra’ individuata dalla giunta comunale nei prossimi mesi. Per favorire ulteriormente le opportunita’ di accesso al digitale da parte di tutti i cittadini, lo scorso giugno il Comune ha inoltre siglato un accordo con Open Fiber, azienda che sta realizzando in citta’ e in alcune frazioni un’infrastruttura interamente in fibra ottica a banda ultra larga. La rete, per la cui realizzazione e’ previsto un investimento di 23 milioni (che verra’ ripagato dal “costruttore” con la vendita dei servizi internet)raggiungera’ circa 60.000 abitazioni e imprese.

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