Influenza in arrivo, la Regione anticipa le vaccinazioni

La campagna partirà il 5 novembre: l'anno scorso ci sono stati 681mila ammalati

REGGIO EMILIA – La nuova campagna di lotta all’influenza, a suon di vaccini, in Emilia-Romagna sta gia’ per partire. La Regione Emilia-Romagna ha fissato l’ora ‘x’: il 5 novembre, e ha mandato alle Aziende sanitarie tutte le raccomandazioni e indicazioni operative. Si parte presto, si gioca d’anticipo per arrivare pronti quando la malattia colpira’ piu’ duro.

“Tenendo conto che in Emilia-Romagna l’epidemia stagionale evidenzia picchi di incidenza tra dicembre e fine febbraio, si ritiene opportuno collocare l’inizio della campagna antinfluenzale stagionale dal mese di novembre 2018”. La convezione per l’acquisto dei vaccini sul portale Intercent-Er e’ attiva da oggi: le Ausl concorderanno la consegna dei vaccini con le ditte produttrici per distribuirli ai vari servizi e agli studi medici “il prima possibile e comunque entro il 3 novembre, al fine di consentire l’avvio della campagna in tutti i territori per il 5 novembre”, recita la circolare. Gia’ l’anno scorso la stagione influenzale 2017-2018, scrive la Regione, “ha mostrato un inizio anticipato, simile a quello della precedente stagione, e ha raggiunto una intensita’ molto alta”.

La curva epidemica e’ scesa nella seconda settimana del 2018, per poi impennarsi nella terza, specie nelle fasce d’eta’ 0-4 e 5-14 anni. L’incidenza massima raggiunta nella seconda settimana del fu di 16,3 casi per 1.000 assistiti. Il che vuol dire che l’anno scorso si stima si siano ammalate in Emilia-Romagna circa 681.000 persone, soprattutto bimbi piccoli, (0-4 anni: nella quarta settimana ci fu il picco a 55,1 casi per 1.000 contro il 44,5 della precedente stagione), poi i ragazzini (picco a 28,3); tra gli over 65enni l’incidenza massima fu del 7,3 nella seconda settimana. E quest’anno si aggiunge una nuova categoria di sorvegliati speciali: le donne in gravidanza.

Nelle campagne antinfluenzali fino al 2009 si sono avuti “ottimi risultati” di persone vaccinate e di protezione della popolazione anziana” (record nel 2006 con il 74,4%), ma nelle ultime “i risultati si sono rivelati molto inferiori all’atteso”: gli over 65 immunizzati erano uno su due, il 53,1%, anche se in leggera risalita. Nel dirlo la Regione aggiunge anche che “la copertura vaccinale nei soggetti a rischio per patologia, e’ verosimilmente limitata”: tra i 18 e i 64 anni, sta sotto al 30%, tuttavia gli over 65enni vaccinati sono saliti da 114.687 a 116.388. Dunque, raccomanda, “e’ necessario migliorare l’offerta della vaccinazione antinfluenzale” tra chi piu’ puo’ “trarne beneficio; in particolare” chi soffre “patologie croniche, di qualunque eta’”. E questo ricercando progettualita’ nuove, piu’ efficaci nei confronti delle persone a maggior rischio che non si vaccinano”.

A tutte le categorie a rischio l’antinfluenzale andra’ “proposta in maniera attiva e gratuita” e quest’anno il ministero “ha dato particolare risalto alle donne in gravidanza, collocandole al primo posto nell’elenco delle persone ad alto rischio di complicanze o ricoveri correlati all’influenza”. Per loro la Regione sta predisponendo materiale informativo, e raccomanda la collaborazione con medici di base, pediatri e anche i ginecologi. L’utilizzo degli elenchi di soggetti a rischio per patologia servira’ poi ad “una migliore gestione dei vaccini,” sia per “la scelta del prodotto piu’ appropriato”, sia per “ottimizzare” le dosi disponibili di vaccino, “riducendone la quantita’ residua a fine campagna”.

Anche perche’ la Regione invita a “adottare modalita’ efficienti di approvvigionamento”, calcolate in base ai vaccini somministrati l’anno prima, ma segnala anche “l’esigenza di evitare dosi residue a fine campagna, che inevitabilmente vanno sprecate”.