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Grasso: “Se la sinistra non si reinventa, si estingue”

Il senatore di Leu, a Reggio, lancia il manifesto per un nuovo soggetto politico

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REGGIO EMILIA – “Siamo al guado tra l’estinzione e la reinvenzione della sinistra. Non dobbiamo restare in attesa di cambi di rotta o di autocritiche di altri partiti. Vogliamo costruire una forza alternativa di sinistra con una propria identità autonoma. Un partito che abbia al centro la persona”.

Così Pietro Grasso, questa mattina a Reggio Emilia, delinea il futuro di Liberi e Uguali. Oggi domenica 21 ottobre il senatore LeU è stato protagonista alla Polveriera di un incontro pubblico intitolato “Per un manifesto della sinistra”. Obiettivo della partecipata iniziativa – oltre cento le persone presenti e molti gli interventi dal pubblico – era portare tra le persone la discussione sul percorso di Liberi e Uguali cercando partecipazione, consapevolezza, mobilitazione. A fare gli onori di casa, la consigliera regionale Mdp Silvia Prodi, esponente del Comitato promotore nazionale di LeU, e Roberto Pavarini, segretario provinciale di Sinistra Italiana.

“Dopo il 4 marzo – ha affermato Grasso rivolgendosi – in tanti abbiamo rinnovato la promessa elettorale di costruire un nuovo soggetto politico. Senza questo fine, non avrei accettato di guidare una formazione che metteva insieme diverse sigle. Passate le politiche, abbiamo trascorso mesi a elaborare il lutto anziché analizzare gli errori e ripartire. Ci sono voluti mesi per ottenere un’assemblea, quella del 26 maggio, dove ho dovuto fare una forzatura, imponendo un cronoprogramma per la costruzione di un nuovo soggetto politico. Dal 26 maggio al 9 luglio si è costituito il comitato promotore nazionale, che ha prodotto alcuni documenti, confluiti oggi nel manifesto che ho presentato nei giorni scorsi. Una seconda forzatura – per superare questo momento di stallo in cui ci siamo arenati sulla definizione delle modalità di costruzione e partecipazione al nuovo partito – con cui ho cercato di fare personalmente una sintesi del lavoro del comitato. Non è un documento congressuale, non è un programma politico, è l’inizio di una discussione”.

Una nuova idea di mondo, che tenga conto dei cambiamenti in atto – innovazione, globalizzazione, migrazioni, cambiamenti demografici e ambientali – e dei bisogni dei cittadini di domani, dal lavoro alla scolarità al welfare: questa la proposta di Grasso: “Vogliamo rimettere al centro gli ultimi, garantire la dignità del lavoro – lavorare meno a parità di salario, lavorare meglio e lavorare tutti – e il diritto allo studio, alla casa, alla salute. Dare vita a un partito che sappia guardare al futuro con gli occhi di tutte le ragazze e i ragazzi, con la voglia di cambiare le cose e non soltanto di aggiustarle”.

Nell’intervento del senatore LeU non è mancato un passaggio dedicato alle prossime elezioni europee: “Anche in Europa è quanto mai necessaria la nascita di un soggetto plurale e alternativo, seppur dialogante, che difenda i valori della sinistra: solidarismo, legalità, accoglienza, ambientalismo, pace. In sintesi, vogliamo un’Europa dove la politica prevalga sull’economia. Per questo è indispensabile costruire un soggetto politico in funzione delle prossime elezioni. Non possiamo presentarci a questo appuntamento cruciale ancora una volta disgregati”.

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