Emilia sempre più green: la Turchi Cesare scommette sul biometano

REGGIO EMILIA – Importante iniziativa della Turchi Cesare, azienda leader nella progettazione e costruzione di opere edili ed infrastrutturali. L’azienda, guidata da Vitaliano Turchi, crede fortemente nelle nuove energie e nelle fonti rinnovabili, tanto da aver scelto di promuovere, unitamente ad altre due primarie imprese emiliane, la progettazione di una struttura di ultima generazione per la produzione di biometano.

Sempre di più al giorno d’oggi la priorità delle istituzioni, dal livello locale a quello globale, è l’economia circolare, che si basa su un concetto molto semplice: l’adozione di misure specifiche che diano priorità al riutilizzo e riciclaggio rispetto allo smaltimento in discarica e negli inceneritori, per ridurre l’impatto sull’ambiente, limitare le emissioni climalteranti e l’utilizzo delle risorse non rinnovabili.

L’Emilia-Romagna, nel 2015, è stata la prima Regione italiana a dotarsi di una legge per la promozione dell’economia circolare (Legge regionale 5 ottobre 2015 n.16), divenendo in tal senso un esempio virtuoso per tutto il resto del Paese. Il biometano è un combustibile rinnovabile, ricavato dalla frazione umida dei rifiuti che tutti noi produciamo, utilizzabile al posto dei combustibili fossili per l’autotrazione o per le esigenze domestiche.

Un combustibile verde e sostenibile, incentivato da un decreto varato dal governo guidato da Paolo Gentiloni. Associazioni e organizzazioni internazionali e italiane, tra cui Legambiente, si sono espressi a favore del biometano e per l’aumento della sua produzione, perché è neutro dal punto di vista delle emissioni e può attivare processi virtuosi di economia circolare.

“Il biometano è un combustibile rinnovabile, a impatto zero. Queste sono alcune delle ragioni che ci portano ad esprimere il nostro sostegno al progetto per la realizzazione di un impianto per la produzione di biometano a Concordia, che vede tra i promotori un nostro associato assieme ad altri imprenditori del territorio, con un investimento molto importante e con positive ricadute economiche, sia in termini occupazionali che di indotto”, così Giovanni Gorzanelli, presidente di Confimi Emilia, associazione che raggruppa le piccole e medie imprese del nostro territorio.

“Abbiamo valutato di promuovere e investire su questo progetto in quanto crediamo fortemente che la realizzazione dell’impianto sia un’opportunità da cogliere, anche alla luce dell’impegno a lavorare con multiservizi dell’Emilia-Romagna, per il reperimento della forsu” ha commentato così Vitaliano Turchi, al termine della riunione operativa della scorsa settimana.

L’imprenditore ha inoltre aggiunto: “L’impianto è stato progettato utilizzando le migliori tecnologie disponibili di settore – individuate tramite una selezione di quelle già consolidate non solo in Italia ma anche in Europa – con l’obiettivo non solo di rispondere a canoni di efficienza, ma anche di tutelare l’ambiente, il territorio e le comunità che vi abitano. A tal fine, la proprietà si è sottoposta a procedure di verifica aggiuntive su base volontaria. L’obiettivo di chi ha a cuore il rafforzamento del territorio deve essere quello di superare il pregiudizio dovuto alla disinformazione e alle fake news in quanto il biometano è realmente uno strumento fondamentale per la lotta ai cambiamenti climatici e nella gestione dei rifiuti”.