Droga party in casa mentre è ai domiciliari, in carcere

Il giudice ha revocato il beneficio a un 27enne nigeriano che è stato portato nel penitenziario di via Settembrini

REGGIO EMILIA – Era ai domiciliari per estorsione, sfruttamento della prostituzione e rapina, e sebbene, all’atto della concessione della misura cautelare, gli fosse stato fatto divieto di frequentare persone estranee al nucleo familiare, durante un controllo dei carabinieri della stazione di Santa Croce, è stato trovato in compagnia di tre connazionali estranei alla famiglia che, oltretutto, stavano fumando marijuana in quello che era un vero e proprio festino a base di droga.

Il 27enne nigeriano era finito ai domiciliari per una brutta storia fatta di riti vodoo e minacce ai familiari ai danni di una connazionale. Per questo motivo, nell’agosto del 2016, insieme ad altri due connazionali era stato arrestato, in flagranza di reato, per aver brutalmente picchiato una connazionale che si era loro ribellata. Dopo oltre un anno e mezzo di carcere aveva ottenuto i domiciliari a Reggio, ospite di un connazionale. Una misura concessagli con il divieto di frequentare persone estranee al nucleo familiare.

Divieto che aveva già violato a luglio quando, durante i controlli, i carabinieri avevano sorpreso alcuni soggetti estranei alla famiglia e che ora ha reiteratamente violato non solo ospitando tre connazionali sempre estranei al nucleo familiare ma consentendo, come accertato dai carabinieri di via Adua, che questi consumassero droga a casa sua. Ora il 27enne è finito in carcere.