Crisi Cgil, Giove: “Frattura evidente che va ricomposta”

Il segretario regionale: "Abbiamo 90 giorni di tempo per trovare una soluzione con i dirigenti della Camera del lavoro di Reggio, ma mi auguro che si trovi una soluzione prima"

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REGGIO EMILIA – “Lavoreremo perché si ricomponga un quadro unitario. Abbiamo novanta giorni di tempo, ma io mio auguro che si trovi una soluzione prima”. Il segretario regionale della Cgil, Luigi Giove, auspica una soluzione veloce della situazione che si è venuta a creare nella Camera del lavoro di Reggio dove ieri il segretario uscente, Guido Mora, non è stato riconfermato alla guida del sindacato.

Un durissimo scontro interno su cui il segretario Giove, ovviamente non si vuole proncunciare, che si sta consumando nel principale sindacato reggiano (con 112.000 iscritti in provincia) e che, secondo molti, sarebbe da ricondurre a motivi “personali”, vecchie ruggini risalenti addirittura all’ultimo congresso del 2012, quando Mora fu eletto segretario con il 56% dei voti.

Dice Giove a Reggio Sera: “I centri regolatori, ovvero la Cgil regionale e nazionale, avvieranno una fase di di ascolto del gruppo dirigente della Camera del lavoro di Reggio per cercare soluzioni condivise. Lavoreremo, perché si ricomponga un quadro unitario. C’è una frattura evidente che va ricomposta. Questa è una delle Camere del lavoro più importanti d’Italia e serve rapidità. Abbiamo novanta giorni per individuare una soluzione, ma io spero che si trovi una quadra anche prima. Certo il quadro è fortemente lacerato e ora bisogna trovare le condizioni per unificarlo”.

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